Allarme rosso negli Usa per il pomodoro a rischio salmonella: McDonald's apre la strada
Ristoranti e supermercati americani hanno cominciato a metterne alcune varietà di pomodori all'indice mentre la Food and Drug Administration ha aperto la caccia all'ortaggio incriminato dopo una serie di casi registrati in 17 stati americani e collegati a tre tipi di pomodori crudi da sugo e da insalata. 
«Stiamo lavorando il più in fretta possibile», ha detto la portavoce dell'agenzia federale mentre il colosso degli hamburger McDonald's, ma anche Burger King e Taco Bell, altre due maxi-catene di fast food, toglievano i pomodori crudi dal menu e così anche il distretto scolastico di Los Angeles, il secondo per volume di pasti dell'intera nazione, e il gigante della distribuzione Wal-Mart li eliminava dagli scaffali. Con la precisazione che le misure sono state prese "all'insegna della prudenza", è la prima volta nella storia degli allarmi alimentari negli Usa che i pomodori finiscono sul banco degli imputati: gli strali della Fda si sono puntati sulle varietà "prugna rossa", "rossa rotonda" e "Roma rossa", questi ultimi simili nella forma ai sanmarzano.
Sono considerati sani invece i pomodorini a grappolo e tipo "pachino": assieme a quelli prodotti in una decina di stati Usa e alle varietà importate da Israele, Belgio, Repubblica Dominicana, Olanda e Portorico, potranno continuare ad esser serviti senza pericolo per il consumatore anche nelle insalate di McDonald's e nella salsa piccante di Taco Bell.
La ricaduta sull'industria mondiale
L'allerta della Fda ha avuto una ricaduta catastrofica al livello della produzione: l'industria dei pomodori della Florida é "al totale collasso" con 40 milioni di dollari di pomodori che rischiano di marcire a meno che le autorità federali non riusciranno a rintracciare in fretta l'origine dei focolai di salmonella "sdoganando" la produzione di ortaggi dello stato, ha detto Reggie Brown, vice presidente della Florida Tomato Growers Exchange.
Intanto McDonald's aveva deciso di togliere le fette di pomodoro dai suoi menù negli Usa: a ruota lo stesso provvedimento è stato ordinato nelle filiali del gigante del fast food in Canada. Finora i casi identificati dai Centers for Disease Control federali con le "impronte generali genetiche" della salmonella 'Saintpaul' ricondotta ai pomodori sono stati 167 in quasi due mesi. Almeno 23 persone sono finite in ospedale mentre un uomo malato di cancro è morto la scorsa settimana in Texas.
Ufficialmente il decesso di Paul Ravera, il paziente di 67 anni, è stata attribuita al tumore ma la portavoce dell'assessorato alla sanità di Houston Kathy Barton ha detto al giornale Houiston Chronicle che il batterio della salmonella é stato una delle cause collaterali.
L'allarme non riguarda l'Italia
L'allarme lanciato dalla Food and Drug Administration circa i casi di salmonella verificatisi in alcuni Stati Usa si riferisce ad "una varietà di pomodori freschi presenti nel mercato statunitense" e "non riguarda né l'Europa, né l'Italia". Lo precisa, in una nota, McDonald Italia.
«In Italia - prosegue la nota - i pomodori utilizzati nei ristoranti McDonald sono tutti di origine europea, mentre tutti i prodotti utilizzati sono regolarmente sottoposti a rigorosi controlli di qualità e sicurezza. Per garantire l'origine, la storia e la qualità di ogni singolo ingrediente alimentare, McDonald - si legge nel comunicato - richiede ai propri fornitori un sistema di tracciabilità, attraverso il quale ogni fornitura e fase produttiva è totalmente documentata. Questo sistema, sviluppato e gestito in collaborazione con i fornitori, consente, se necessario, di intervenire in tempo reale su ogni eventuale emergenza». Quanto al caso salmonella negli Usa, la sede italiana del colosso degli hamburger precisa che «nessuno dei suoi clienti negli Stati Uniti è stato coinvolto nella vicenda. La decisione di sospendere l'uso del prodotto è stata presa a scopo precauzionale e riguarda tutti i ristoranti McDonald presenti sul territorio statunitense. Attualmente, le varietà di pomodori non coinvolte nell'allarme - conclude la nota - continuano ad essere regolarmente servite nei ristoranti».

