Percorsi nel Parco del Romanico degli Almenno, tra gioielli di pietra, natura, suoni ed enogastronomia
A partire dall'estate 2008 diventa regolarmente fruibile al grande pubblico, a 10 km da Bergamo, il Parco del Romanico degli Almenno, vero e proprio museo diffuso compreso nel territorio tra Almenno S. Bartolomeo e Almenno S. Salvatore. è qui che è attiva la 'cabina di regia” dell'Antenna europea del Romanico, organismo scientifico internazionale con sede nell'ex monastero femminile (risalente al XII secolo) attiguo al celebre Tempio di S. Tomè, che opera dal 2001 per la costituzione di una rete tra i principali centri del Romanico in Italia e in Europa con lo scopo dello studio e della salvaguardia delle testimonianze del Romanico e della valorizzazione dell'ambito territoriale in cui sono immerse.
L'Antenna europea del Romanico, in collaborazione con Gabriele Allevi (direttore operativo Museo Adriano Bernareggi di Bergamo) e Mauro Gelfi (direttore Museo storico di Bergamo) e con istituzioni, parrocchie e associazioni del territorio, formula per l'estate 2008 la proposta di una visita, all'insegna di natura, misticismo e storia, nel museo diffuso del Romanico degli Almenno, rivolgendosi a tutti quei moderni pellegrini che sono alla ricerca di destinazioni ancora poco note al turismo di massa e ai classici circuiti della città d'arte, ma che proprio per questo mantengono intatto il loro fascino antico e misterioso.
Da maggio a settembre l'invito è ad immergersi nelle atmosfere cariche di suggestione delle Quattro chiese degli Almenno, veri e propri gioielli dell'architettura Romanica e post Romanica, oggi resi accessibili regolarmente. Edifici di rara bellezza, incastonati nel territorio verde dell'antico Lemine, ancora oggi considerato tra i più emblematici e importanti siti della cultura romanica in Lombardia, anche per aver mantenuto intatto il rapporto tra gli edifici religiosi e lo splendido contesto ambientale. Con la possibilità, dall'11 maggio al 28 giugno, di 'vivere la storia” partecipando alle iniziative in calendario nella prima edizione di 'AnticoLemine”, festival del Medioevo e del Rinascimento rurale, dalle rievocazioni agli itinerari a piedi o in biciletta, dagli incontri culturali alla cucina storica e tipica, fino agli spettacoli teatrali e musicali. Dal 9 giugno al 21 luglio, poi, il ciclo di conferenze estive '4 sere d'estate nel segno del Romanico” proporrà approfondimenti di carattere storico, artistico e scientifico sul tema del Romanico.
Calendario degli eventi
- da maggio a settembre:
Quattro chiese (X-XV secolo): S. Tomè, S. Giorgio, Madonna del Castello e S. Nicola
(apertura gratuita, visite guidate e itinerari a piedi e in bicicletta)
- dall'11 maggio al 28 giugno:
AnticoLemine, festival del Medioevo e del Rinascimento rurale
- dal 9 giugno al 21 luglio:
4 sere d'estate nel segno del Romanico (ciclo di conferenze estive)
Per informazioni al pubblico:
Antenna europea del Romanico
via S. Tomè, 2
Almenno S. Bartolomeo (Bg)
Tel 035 553205
antenna.romanico@email.it
Per informazioni turistiche:
Ufficio Iat degli Almenno
via Papa Giovanni XXIII
Almenno S. Bartolomeo (Bg)
Tel 035 548634
info@iatvalleimagna.com
Le Quattro chiese da maggio a settembre
Tutti i weekend da maggio a settembre saranno visitabili le chiese degli Almenno (ad eccezione della chiesa di S. Giorgio chiusa per restauri e dunque visibile solo dall'esterno), monumenti romanici di rara bellezza, tra i più significativi del bergamasco e dell'intera Lombardia, normalmente accessibili solo su prenotazione e per gruppi organizzati.
Il visitatore potrà scegliere di fare tappa alle singole chiese oppure di percorrere a piedi o in biciletta gli itinerari che uniscono le chiese degli Almenno, andando alla ricerca del Romanico lungo antichi tracciati immersi in uno splendido scenario paesistico, tra pendii boschivi e distese di campi e vigneti che hanno preservato nei secoli, isolati e quindi incontaminati, gli importanti edifici religiosi.
Punto di partenza degli itinerari di visita è l'Antenna Europea del Romanico - dove hanno sede anche il Centro Studi Romanico Lombardo e il Museo S. Tomè degli Almenno - che dispone di una biblioteca/mediateca specializzata in storia dell'arte medievale, uno spazio caffetteria e book-shop con possibilità di degustare prodotti tipici, di ritirare le mappe dei percorsi, di noleggiare audioguide e di acquistare pubblicazioni.
S. Tomè. Sicuramente la più singolare e famosa opera romanica, anche rispetto a quelle d'oltralpe, per l'impianto architettonico - il tempio ha pianta circolare ed è formato da tre cilindri sovrapposti a scalare, una rarità per i secoli XI e XII – per la particolare suggestione dello spazio interno, dove la luce crea simbologie cosmiche e spirituali, per la ricchezza delle decorazioni scultoree e per il rapporto con il contesto ambientale. La collocazione dell'edificio su un terrazzo fluviale affacciato sul selvaggio corso del Tornago, tra una fitta vegetazione e un ambiente agreste, infatti, accresce l'atmosfera magica del luogo.
Madonna del Castello. Entrando nel territorio di Almenno S. Salvatore, si scorge l'inconfondibile sagoma del campanile del Madonna del Castello, edificio costruito a picco sul Brembo, su un' area dove sorgeva l'antico castello ora scomparso. E' costituita da tre corpi di costruzione: la cripta del VII-VIII secolo, poggiata direttamente sulla parete rocciosa a strapiombo sul fiume, conserva integra la suggestione e l'atmosfera degli antichi luoghi di culto e di preghiera; la primitiva chiesa Plebana (IX-XII secolo); il Santuario di 'S. Maria del Castello” del XVI secolo.Di possente e singolare bellezza, tutta romanica, l'imponente ambone in pietra del XII secolo, ma anche la cappella rinascimentale, unica nel suo genere per l'impianto e l'elegante fattura, che incornicia l'effigie miracolosa della Vergine.
S. Giorgio. Un poco discosta, in posizione isolata in aperta campagna, sorge la più grande chiesa romanica della Diocesi di Bergamo dopo S. Maria Maggiore. Si tratta della chiesa di San Giorgio in Lemine, sorta nel XII sec, che i visitatori possono ammirare nella sua imponente struttura architettonica e nella singolare composizione della tessitura muraria. I restauri in corso non consentono purtroppo di visitare all'interno il prezioso campionario di affreschi dal XII al XV secolo.
S. Nicola. L'ex convento agostiniano di S. Nicola, con la bella chiesa conventuale quattrocentesca, non risale all'epoca romanica ma merita una sosta sia come esemplare modello di connubio tra il costruito e il contesto, sia per il corredo iconografico custodito all'interno (affreschi di Boselli e tele di Cifrondi, Previtali e Bassano). Qui si può inoltre ammirare un documento unico nel campo dell'arte organaria italiana ed europea: l'organo Antegnati (1588), splendido strumento in cassa cinquecentesca a cinque campate, racchiuso da due portelle dipinte con angeli musicanti e scene dell'Annunciazione, i cui suoni, ricchi di fascino e di poesia, fanno assaporare in modo privilegiato la raffinata civiltà musicale del Rinascimento.

