Il nuovo direttivo dell'Associazione stampa agroalimentare riconferma Rabachino al vertice
Presso il Centro congressi Glis di San Mauro Torinese (To) l'assemblea nazionale dell'Asa (Associazione stampa agroalimentare italiana) ha rinnovato le proprie cariche istituzionali per il triennio 2008-2011. è stato riconfermato presidente nazionale il giornalista piemontese Roberto Rabachino (nella foto a sinistra). La vicepresidenza è stata affidata alla giornalista Enza Bettelli, mentre i giornalisti Patrizia Rognoni, Giorgio Colli e Saverio Scarpino sono stati eletti consiglieri del Direttivo nazionale. Il Collegio dei revisori sarà formato dai giornalisti Pietro Angelo Gasparini, Angelo Lo Rizzo e Luigi Terzago (supplente). I giornalisti Carlo Giuseppe Valli, Giorgio Rinaldi e Alice Lupi (supplente) sono stati eletti al Collegio dei probiviri.Che cos'è l'Asa?
L'Asa è la casa di tutti quei comunicatori che, oltre alla grande conoscenza di alcuni settori dell'agroalimentare, hanno nella serietà, nella moralità, nella sensibilità, nel rispetto e nella deontologia professionale le loro principali peculiarità. Non sindacale, libera e apolitica, raggruppa tutti quei professionisti della comunicazioni di settore che si riconoscono in questi valori.
Formatasi nel 1993 con sede a Milano, è uno dei sodalizi più attivi e conosciuti nel vasto panorama di interessi che ruota intorno al settore in tutte le sue declinazioni. Gli iscritti collaborano con 600 testate giornalistiche nazionali e regionali. La sua azione è di controllo, di stimolo e di supporto tramite il mezzo a lei più congeniale: la comunicazione.
Sensibile alle tematiche legate alla professionalità degli operatori della comunicazione di settore, l'Asa è strumento di formazione per i propri iscritti e offre il proprio supporto ai corsi universitari e professionali. A tale scopo l'Asa è strutturata con un proprio Albo Docenti composto dai più importanti esponenti del comparto accademico e professionale del settore. è da sempre un punto di riferimento e partner principale delle istituzioni pubbliche, delle associazioni e dei consorzi di promozione e tutela delle tipicità agroalimentari e dei settori collegati.

