Cinque terre da dimenticare
Da Riomaggiore a Monterosso, splendide Cinque terre. Ma che delusione da Manarola a Corniglia. Tre ore di camminata fra la natura di Riomaggiore, Manarola e poi su e giù fino a Corniglia. Ma prima dell a stazione e dei 378 gradini della salita verso il paese un panorama da dimenticare. Casupole abbandonate, frigoriferi, tavolacci, sporcizia ovunque. Ed anche un rivolo di fognatura. Questo almeno ai primi di maggio. Un scenario che mal si addice alla vista di centinaiia di turisti che ogni giorno percorrono i sentieri della magnifica terra ligure. Incuria e abbandono in una realtà unica e incomparabile per bellezze naturali. Un'esperienza da dimenticare anche se poi, su in paese, non perdetevi un impareggibile ed unico gelato al limone e miele. Una prelibatezza che vi fara gustare il millenario comune di case in pietra e antichi portali che testimoniano di storia, sacrifici, fatica e di uomini che non sempre sanno amare e rispettare la loro terra. Ma la "schiacchetra" vi riporterà in pace con l'ambiente violato e, soprattutto, voi stessi.

Parchimetri 'killer”, a Vello una strage
Vello è una piccola frazione di marone, sponda bresciana del lago d'Iseo. Il comune si vanta del titolo di patria dell'olio o qualcosa di simile. Certo non dell'accoglienza turistica. Provate appunto a recarvi nella piccola frazione con la vostra auto. Strisce blu quasi ovunque, tanto per incentivare i turisti che vogliono apprezzare la splendida passeggiata che costeggia il Sebino da Vello fino a Pisogne. La vecchia litoranea trasformata in un'oasi naturale con lo sfondo della montagne della valcamonica. Si paga tanto d'estate , quanto d'inverno. Dall'alba al tramonto. Per i pochi e qualificati ristoratori nemmeno una finestra dalle 12 alle 15. Si paga comunque anche per comprare un prodotto tipico in un negozietto che tenta di valorizzare olio, vino, pesce di lago. Dal comune l'iniziale disponiblita a rivedere gli orari di pagamento dei parcometri, si è tramutata in una cambiamento di colore delle strisce di pochi posti auto, da blu in bianco. Una sorta di presa per fondelli per allontanare sempre di più dal lago amanti delle passeggiate a piedi e in bicicletta. Insomma, un altro buon esempio di politica turistica.

Renato Andreolassi