Dalla Fao si conferma l'emergenza cibo. I prezzi resteranno alti
Oltre 50 capi di Stato e di Governo a Roma dal tre al cinque giugno: crescono di ora in ora le adesioni al Vertice della Fao, l'organizzazione alimentare dell'Onu. A monopolizzare l'attenzione in queste giornate che precedono l'avvio dei lavori è però la figura del discusso presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad. La sua presenza a Roma sarebbe una prima assoluta in Europa e rischierebbe di provocare imbarazzi politici nel nuovo Governo Berlusconi. Comprensibile quindi che tutte le fonti mantengano uno stretto riserbo sulla sua presenza a Roma.
Al momento le autorità iraniane non hanno ancora inviato alcuna comunicazione al Governo italiano del suo arrivo in Italia. "Non abbiamo ancora conferma della presenza di Ahmadinejad a Roma. Quando l'avremo, valuteremo": così oggi il portavoce della Farnesina, Pasquale Ferrara, ha risposto a chi gli chiedeva se fosse confermata la presenza del presidente iraniano e se, nel caso, rappresentanti del governo italiano intendessero incontrarlo. L'arrivo a Roma di Ahmadinejad potrebbe infatti provocare un caso analogo a quanto successe a New York lo scorso settembre quando Ahmadinejad si recò negli Stati Uniti per intervenire all'Assemblea generale dell'Onu. In quell'occasione l'amministrazione Bush scelse di ignorare totalmente la presenza del presidente iraniano sul suolo americano dove non fu possibile impedirgli di atterrare trattandosi di un evento delle Nazioni Unite. Anche a Roma la Fao, in quanto agenzia Onu, gode di una sorta di extra-territorialità. Roma sarà comunque il crocevia di una miriade di incontri bilaterali ad alto livello.
In quei giorni infatti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrà una girandola di colloqui bilaterali con i diversi leader che saranno in Italia per il consueto summit della Fao. Al momento è certo che si svolgerà un vertice italo-egiziano con la presenza del presidente Hosni Mubarak e numerosi ministri egiziani. Si tratta di una riunione istituzionale che si doveva già svolgere all'inizio dell'anno sempre a Roma ma che fu annullata per la caduta del Governo Prodi. Ora, a tempo di record, la diplomazia italiana è riuscita a rimettere in piedi l'appuntamento con uno dei Paesi più influenti del Medio Oriente. Sempre tra il tre e il cinque giugno Berlusconi dovrebbe avere un colloquio bilaterale con il presidente francese Nicolas Sarkozy e non è escluso che possa vedere anche il premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero che ha confermato la sua presenza al vertice Fao.
Certo è invece un colloquio con il primo ministro giapponese Yasuo Fukuda che sarà in quei giorni in Europa per un tour dedicato essenzialmente all'organizzazione del G8 che si svolgerà a luglio in Giappone. Hanno confermato la presenza a Roma il presidente argentino Cristina Fernandez de Kirchner e quello brasiliano Luis Inazio Lula da Silva. In forse l'arrivo del presidente venezuelano Hugo Chavez e di quello boliviano Evo Morales. Naturalmente ci sarà il segretario generale dell'Onu, Ban ki-Moon a fare gli onori di casa.

