Il governo 'Berlusconi IV' parte senza viceministri e con 37 sottosegretari. Poi, al termine di una fase di verifica, se il lavoro lo renderà necessario come é probabile, Silvio Berlusconi promette che qualcuno potrebbe essere 'promosso' alla carica di viceministro e i sottosegretari potrebbero diventare di più. Così il Consiglio dei ministri, che si è riunito a Palazzo Chigi al termine di una giornata di convulso lavoro all'interno della maggioranza, definisce l'assetto del nuovo esecutivo. Una squadra decisamente più snella della precedente guidata da Romano Prodi, come prevede la finanziaria 2008, passando da 103 a 60 componenti.

Questo l'elenco dei 37 sottosegretari nominati dal Consiglio dei ministri:

Presidenza del Consiglio.
- Maurizio Balocchi (Semplificazione normativa)
- Paolo Bonaiuti (Editoria)
- Michela Vittoria Brambilla (Turismo)
- Aldo Brancher (Federalismo)
- Rocco Crimi (Sport)
- Carlo Amedeo Giovanardi (Famiglia, droga e Servizio civile)
- Gianfranco Micciché (Cipe)

Affari Esteri.
- Stefania Gabriella Anastasia Craxi
- Alfredo Mantica
- Enzo Scotti

Interno.
- Michelino Davico
- Alfredo Mantovano
- Nitto Francesco Palma

Giustizia.
- Maria Elisabetta Alberti Casellati
- Giacomo Caliendo

Difesa.
- Giuseppe Cossiga
- Guido Crosetto

Economia e Finanze.
- Luigi Casero
- Nicola Cosentino
- Alberto Giorgetti
- Daniele Molgora
- Giuseppe Vegas

Sviluppo Economico.
- Ugo Martinat
- Paolo Romani
- Adolfo Urso

Politiche Agricole e Forestali.
- Antonio Buonfiglio

Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare.
- Roberto Menia

Infrastrutture e Trasporti.
- Roberto Castelli
- Bartolomeo Giachino
- Mario Mantovani
- Giuseppe Maria Reina

Lavoro, Salute e Politiche Sociali.
- Ferruccio Fazio
- Francesca Martini
- Eugenia Maria Roccella
- Pasquale Viespoli

Istruzione, Università e Ricerca.
- Giuseppe Pizza

Beni e Attività Culturali.
- Francesco Maria Giro

Ma è la scelta di rinviare la nomina dei viceministri a tenere banco per tutta la giornata. Già in mattinata erano emersi alcuni dissapori tra alleati. Tornando in aereo assieme da Milano, Berlusconi e Ignazio La Russa riprendono il discorso senza però trovare una soluzione definitiva. Più tardi i vertici di An si riuniscono per ribadire le loro richieste. Proseguono i contatti, ma appare chiaro che serve altro tempo per riflettere, così il Consiglio dei ministri convocato per le 11 viene rinviato alle 18. Trapela che Roberto Maroni, titolare dell'Interno non vedrebbe di buon occhio la nomina di Alfredo Mantovano (An) come suo vice. Quindi, la stessa Lega avrebbe puntato i piedi per avere Roberto Castelli come viceministro alle Infrastrutture.

La nomina dei sottosegretari ha sciolto anche i dubbi sul destino della fondatrice dei Circoli della Libertà, Michela Vittoria Brambilla, inizialmente accreditata come possibile ministro all'Ambiente o come numero due alla Salute. Alla fine è stata assegnata, con un sottosegretariato, al Turismo.