Da febbraio 2008 i prodotti agroalimentari italiani riconosciuti dall'Unione europea a Denominazione d'origine protetta e a Indicazione geografica protetta hanno raggiunto quota 167, confermando il primato del nostro Paese in questo 'campionato” del buon gusto, davanti alla Francia, alla Spagna e al Portogallo. Ultimi arrivati due prodotti ittici: le Acciughe sotto sale del Mar Ligure e la Tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino (zona di laghetti naturali in provincia di Torino).

Vittoria Brancaccio Agriturist, associazione agrituristica di Confagricoltura, ha recentemente pubblicato un opuscolo, un pieghevole e una locandina per lanciare un messaggio agli appassionati di agriturismo («Occhio ai marchi Dop e Igp, certificano genuinità, origine, tradizione... e con l'agriturismo capisci perché!»), nel quadro di una campagna informativa promossa con il contributo del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. La stessa campagna prevede, per i fine settimana del 4-6 aprile e 11-13 aprile, le 'Giornate nazionali delle Dop e delle Igp” durante le quali gli agriturismi associati ad Agriturist proporranno menu in cui saranno protagonisti, appunto, questi preziosi 'capolavori” dell'agricoltura italiana.

«Il prodotto riconosciuto a Denominazione d'origine o Indicazione geografica», dichiara Vittoria Brancaccio (nella foto a sinistra), presidente di Agriturist, «non è soltanto buono e certificato per la propria fedeltà al metodo di produzione tradizionale, ma è anche la testimonianza della capacità degli imprenditori agricoli di 'fare sistema” e di condividere un obiettivo di salvaguardia del patrimonio enogastronomico italiano, che tanto contribuisce allo sviluppo turistico. I consumatori, come confermato da recenti sondaggi condotti da Agriturist, mostrano crescente attenzione verso i marchi comunitari di riconoscimento dei prodotti Dop e Igp, contribuendo a sostenere gli agricoltori italiani nella scelta coraggiosa di puntare su produzioni di alta qualità. L'agriturismo», conclude Vittoria Brancaccio, «rappresenta la sede ideale per consolidare la fiducia verso questi prodotti, consentendo di visitare i luoghi da cui provengono e i laboratori dove si creano, e di imparare a distinguere il vero dal falso, l'eccellente dal comune».

Dal Forum nazionale dell'agriturismo, svoltosi recentemente a Villa San Giovanni (Reggio Calabria) per iniziativa di Agriturist, è tuttavia partito un monito: attenzione al rigore delle istruttorie, a non riconoscere prodotti quasi inesistenti, a non consentire compromessi con la tradizione, a perseguire severamente le frodi, altrimenti l'efficacia dei riconoscimenti Dop e Igp ne uscirà ridimensionata, e con essa la fiducia del pubblico.