Continua la corsa dei prezzi di grano, soia, mais e riso
Aumentano i prezzi di tutte le materie prime agricole come grano, soia, orzo, mais e soprattutto il riso che è stato quotato quasi il 50% in più rispetto ai valori di inizio anno alla chiusura del Chicago board of trade, che rappresenta il punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime agricole. è quanto emerge da una analisi della Coldiretti svolta in occasione della divulgazione dei dati Istat sull'inflazione nel mese di marzo che evidenziano un aumento tendenziale degli alimentari del 5,5% con punte del 16,8% per la pasta e del 13% per il pane.
Lo spettro della speculazione dietro gli aumenti
Le speculazioni che si sono spostate sul mercato delle materie prime agricole sono una delle cause dell'andamento delle quotazioni che sono comunque sostenute dalla domanda di nuovi Paesi emergenti come Cina e India, dalle informazioni sull'andamento climatico e sull'aumento e dalla scarsità delle scorte che per il riso quest'anno secondo il Dipartimento statunitense dell'agricoltura non dovrebbero superare i 72 milioni di tonnellate, il livello piu' basso negli ultimi 25 anni.
In questo scenario non si può non tenere conto anche del boom dell'impiego di granoturco come combustibile da usare per la benzina ecologica, molto diffuso in alcuni Paesi del mondo come il Brasile ad esempio, che sta influenzando a poco a poco la crescita del prezzo del grano e quindi della pasta sui mercati internazionali.
Crescita record dei raccolti nel 2008
La ridotta disponibilità di materie prime agricole ha favorito per l'anno in corso una aumento del raccolto mondiale di cereali che la Fao prevede a un livello record di 2,2 miliardi di tonnellate, con un incremento di circa il 3% e del 13% a livello comunitario, mentre in Italia si registra una crescita nei terreni coltivati a grano duro e tenero del 17% con quasi 2,5 milioni di ettari di terreno sono stati seminati. Siamo di fronte a un cambiamento delle gerarchie all'interno dell'economia e un ruolo nuovo e centrale da svolgere per l'agricoltura nei prossimi anni sia nella fornitura di beni alimentari che come opportunità per lo sviluppo di alternative energetiche. Uno scenario che - conclude la Coldiretti - deve significare una nuova attenzione per sostenere la crescita del settore a livello nazionale, comunitario ed internazionale.

