Ecco come non promuovere il territorio. Gaver, suggestiva località sciistica in provincia di Brescia, a 1500 metri d'altezza, immersa nella natura più 'rude”. Poca gente, pochi alberghi e ristoranti. Prodotto tipico il bagoss, formaggio conosciuto come l'Oro delle Alpi. Bene, anzi male, malissimo. A Pasqua nevica, oltre 30 cm, che si aggiungono ai 20-30 preesistenti. Tutta manna per una stagione che non è stata proprio brillante. Alla Gaver'manna” i gestori anziché aprire gli impianti rispondono lasciando le piste abbandonate, creando addirittura dossi per evitarne l'utilizzo. Siamo alla follia pura. La sintesi: «Non vogliamo i turisti, meglio che stiano a casa loro». Ora, ogni gestore è libero di utilizzare gli impianti come meglio crede, ma è possibile che gli enti pubblici non si accorgano del danno arrecato a tutti coloro che vivono di turismo? La montagna, quella vera, ha bisogno di un sostegno concreto in primo luogo da parte dei residenti, di coloro che ci vivono 365 giorni all'anno. Nella splendida piana del Gaver si trovano ancora asparagi e tartufo nero, si produce un impareggiabile miele millefiori, eppure qualcuno ha deciso che tutto ciò deve rimanere ad uso di pochi.

Renato Andreolassi