UnionAlimentari-Confapi (Unione nazionale della piccola e media industria alimentare) ha firmato il 9 aprile il programma di lavoro finalizzato alla tutela del potere d'acquisto dei consumatori promosso da Regione Lombardia con la partecipazione di tutti gli attori della filiera alimentare (Cia - Confederazione italiana agricoltori, Coldiretti, Confagricoltura, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria Federalimentare, Federdistribuzione, Legacoop, Unioncamere).

Renato Bonagliaè stata espressa soddisfazione dal presidente di UnionAlimentari Renato Bonaglia (nella foto a sinistra), presente all'evento insieme al presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, all'assessore al Commercio, fiere e mercati Franco Nicoli Cristiani, all'assessore all'Agricoltura Viviana Beccalossi e agli altri firmatari, i rappresentanti delle imprese della filiera alimentare: «L'accordo, - commenta Renato Bonaglia - tramite i suoi tre assi di lavoro trasparenza-efficienza-educazione sposa le strategie che UnionAlimentari da sempre indica come linee guida per la creazione di valore per il consumatore e per tutta la filiera agroalimentare. Finalmente si concorda circa l'importanza di comunicare i fenomeni di formazione del prezzo dei prodotti lungo la filiera, aumentando la trasparenza e contribuendo a dare più informazione al cittadino sulle dinamiche che sottendono tali meccanismi. Ciò aiuterà i consumatori anche a fare scelte più consapevoli. Troppo spesso, ultimamente, fenomeni di respiro internazionale circa l'andamento delle materie prime sono stati scambiati, mancando trasparenza, come volontà di questo o quell'attore della filiera di speculare. Pochi hanno invece evidenziato che, per garantire lo status di qualità dell'agroalimentare italiano non si può scendere a compromessi. Il rischio di perdere anche queste, forse ultime, eccellenze della nostra economia nazionale è troppo elevato».

 Compiacimento per la modalità con cui si è giunti alla firma dell'intesa: «L'ampio coinvolgimento di tutti gli attori della filiera alimentare e il trovarsi uniti attorno ad un tavolo per la tutela del consumatore-cittadino denotano grande senso di responsabilità da parte del nostro comparto. Soprattutto quando a giungere ad una comunanza di visione sono attori che hanno interessi non sempre coincidenti». Analoghe iniziative sarebbero auspicabili anche in altri settori, quali l'energia e i carburanti, che coinvolgono i cittadini e che incidono pesantemente sui costi della produzione.