Una ricerca realizzata da Ermes è stata al centro oggi a MSE Seafood &Processing, il salone dedicato alle tecnologie e ai prodotti della pesca organizzato da Rimini Fiera in collaborazione con la statunitense DBC, di una giornata dedicata al tema "Ricerca e innovazione per lo sviluppo sostenibile del settore ittico europeo. Una migliore gestione e conservazione delle risorse completate da un consumo consapevole".

 Il convegno, organizzato da Assoittica e Federpesca ha evidenziato i risultati di un´indagine compiuta sulle imprese di pesca di sei paesi la cui economia ittica gravita sul Mediterraneo: Italia, Francia, Spagna, Grecia, Turchia e Tunisia. Scopo dell´indagine era quello di evidenziare le potenzialità di imprese medie e più spesso piccole, a proposito di innovazione. «La ricerca presentata - commenta Bianca Maria Poli, Presidente di Federpesca e Assoittica Italia – dimostra queste potenzialità, requisito necessario per accedere ai programmi di sostegno che l´Unione Europea sta disponendo a vantaggio delle imprese di pesca. C´è un lavoro da fare insieme, perché i progetti di innovazione devono essere coerenti alle linee quadro del 7° Programma Quadro Ricerca e Sviluppo dell´UE, altrimenti si rischia di disperedere le risorse». «Ho apprezzato molto il lavoro illustrato oggi – dice Luigi Giannini, Direttore di Federpesca – e ancora una volta abbiamo preso atto della necessità di questo paese di investire in innovazione. Certo, il settore della pesca è particolarmente indietro su questo fronte, la pesca più dell´acquacoltura. Dobbiamo impegnarci ad allineare intanto i due settori verso l´alto, cogliendo tutti i segnali lanciati dalla ricerca Ermes ed essere capaci di attrarre le imprese verso questo processo».
«Vogliamo stimolare le imprese di pesca – dicono da Ermes – ad accedere ai fondi comunitari del 7° Programma Ricerca & Sviluppo dell´Unione Europea, un progetto di enorme rilievo e crediamo il più imponente sforzo di ricerca al mondo. Possiamo essere strumento di questo processo di innovazione e con i 96 organismi di ricerca avvicinati con questo lavoro abbiamo avviato la fornitura di servizi specializzati con le linee quadro del programma».