A Pasqua, in un milione in vacanza e a tavola negli agriturismi
Saranno circa un milione i pasti serviti dagli agriturismi durante le vacanze di pasqua con un aumento stimato pari al 5 per cento rispetto all'anno precedente. E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che la campagna si conferma una delle mete preferite delle vacanze pasquali che quest'anno coincidono con l'arrivo della primavera.
Ad affollare gli oltre diciottomila agriturismi per il classico pranzo di Pasqua, preparato nel pieno rispetto delle tradizioni, saranno soprattutto i gruppi familiari, mentre per il giorno di Pasquetta si registrerà - afferma la Coldiretti - il pienone di ragazzi che, sempre più spesso, scelgono l'agriturismo come valida alternativa al solito pic-nic fuori porta.
A essere preferite sono le località situate vicino ad aree di interesse naturalistico, rurali, d'arte ed anche religioso, ma a differenza delle altre destinazioni, come gli alberghi, l'alloggio in agriturismo - secondo la Coldiretti - viene solo raramente scelto ricorrendo alle agenzie di viaggio, mentre prevalgono nettamente la ricerca internet, guide o pubblicazioni specializzate e il passaparola informatico oltre che le precedenti esperienze personali.
Per i ritardatari - continua la Coldiretti - è possibile comunque trovare occasioni dell'ultimo minuto attraverso la rete dove è presente il sito www.terranostra.it con una selezione di quasi millecinquecento agriturismi che possono essere scelti attraverso un motore di ricerca per tipo di ospitalità, collocazione geografica, prezzo e servizi offerti, compreso il benvenuto agli animali. La vacanza in agriturismo - conclude la Coldiretti - ha superato nel 2007 per la prima volta il miliardo di euro di giro d'affari ottenuto grazie all'attività di oltre 18mila aziende agricole delle quali quasi la metà offre servizi di ristorazione e che dispongono di 180mila posti letto.
Le previsioni di Agriturist
Oltre l'90% ha esaurito i posti letto, che complessivamente sono 180mila, Agriturist stima che ne siano disponibili non più di quattromila, molti dei quali destinati ad essere occupati con prenotazioni all'ultimo momento. Dai rilevamenti sulla frequentazione del sito www.agriturist.it, risulta infatti che in questa settimana la consultazione di internet per organizzare le vacanze di Pasqua è cresciuta del 25% rispetto alla settimana precedente, che aveva già fatto registrare un'impennata del 30% a confronto con la media del mese di febbraio.
Un internauta su tre, visto il poco tempo disponibile e la sofferenza del portafoglio, consulta le offerte speciali proposte dagli agriturismi; sono più o meno altrettanti coloro che invece hanno già le idee chiare su quello che desiderano, e compilano il modulo di ricerca avanzata (località e servizi) per accelerare la scelta. Gli altri si orientano sulla ricerca territoriale (regione e provincia), confermando quanto già rilevato da Agriturist lo scorso 6 marzo: netta preferenza per la Toscana (Chianti, in modo particolare), seguita a distanza da Sicilia (65% rispetto alla Toscana) e Lombardia (58%); più indietro Sardegna, Campania e Lazio. Con le vacanze pasquali inizia la primavera e si entra nel vivo della stagione agrituristica 2008. Secondo il presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio, il 2008 proporrà ancora una situazione complessa: «L'agriturismo gode di crescente popolarità perché soddisfa le principali motivazioni di chi oggi va in vacanza»«La vita quotidiana è sempre più stressante e l'esigenza di riposo, di silenzio, di un ambiente familiare dove si recupera il piacere della comunicazione, magari seduti a tavola, è sempre più diffusa. Nelle aziende agrituristiche tutto ciò è a portata di mano e i prezzi contenuti aiutano». «La crescita della domanda è tuttavia frenata dalle difficoltà economiche delle famiglie» continua Brancaccio «e l'offerta continua ad aumentare anche per effetto della certo non favorevole tendenza dei redditi agricoli. Così l'agriturismo prosegue nel proprio sviluppo, ma la singola azienda ha sempre più difficoltà a conservare i livelli di presenze dell'anno precedente. Per Pasqua abbiamo sì il tutto esaurito, ma sono sempre più numerose le richieste per una sola notte, e raramente è possibile aggiornare i prezzi in funzione dell'aumento dei costi, altrimenti gli ospiti rinuncerebbero. Quelli che soggiornano più a lungo sono gli stranieri, che si fermano per almeno tre notti e qualche volta anche per una settimana. Internet rappresenta una grande opportunità per farci conoscere all'estero, e già molti agriturismo stanno investendo nella promozione su siti internazionali per incrementare la durata media dei soggiorni; alcuni hanno già ottenuto risultati interessanti, anche grazie alla combinazione fra voli low cost e uso di auto a noleggio, che aiuta soprattutto le aziende del Mezzogiorno».
«è difficile» conclude Vittoria Brancaccio «prevedere come andrà il 2008. Ma la sensazione è che, rispetto all'anno scorso, avremo un lieve progresso proprio grazie alla maggiore efficacia delle strategie promozionali, questione su cui Agriturist sta molto investendo per accelerare l'aggiornamento degli operatori».

