Sulla destra del Tanaro, al confine tra Langhe e Monferrato, a 25 chilometri da Asti e 12 da Alba, Neive conta poco più di 3mila abitanti: la maggioranza risiedono nel 'borgo nuovo” ai piedi della collina, che ha cominciato a formarsi da quando, nel 1865, arrivarono il treno e la stazione ferroviaria. Ben conservato è il centro storico, sulla collina: è bello visitarlo a piedi, passeggiando per viuzze e scoprendo scorci caratteristici. «La strada ferrata - afferma il sindaco Luigi Ferro - è diventata il volano per lo sviluppo economico e urbanistico. Il 'borgo nuovo” sarà insignificante, ma ha permesso di conservare intatto il borgo antico, oggi affascinante richiamo storico-artistico».
La cura che l'amministrazione comunale ha messo nel rispettare e valorizzare la Neive antica è valsa l'ammissione al club dei 'Borghi più belli d'Italia”, sezione dell'Associazione comuni d'Italia. Il paese ha ottenuto anche la 'bandiera arancione” del Touring club italiano, in quanto: 'La località si distingue per l'armonia e l'omogeneità architettonica del centro storico, per l'offerta ristorativa legata alla tradizione enogastronomica locale, per la cura e la manutenzione dell'arredo urbano, per il contesto naturalistico di pregio e per l'elevata percentuale di raccolta differenziata”.
Questa è terra di grandi vini, ma il celebre Barbaresco non è l'unico vanto.
Neive  produce anche un ottimo salame profumato al Barbaresco, nonché una nocciola Piemonte Igp di sapore e aroma finissimi. In questo ristretto ambito collinare si trova anche il pregiato tartufo d'Alba. Ogni esperienza gastronomica rasenta l'assoluto, potendo scegliere tra bagna caôda, tagliolini al tartufo, carne cruda all'albese, bolliti, coniglio al civèt, torta di nocciole, zabaione al moscato. Tra i ristoranti ne segnaliamo due: 'La contea di Neive” (ristorante del Buon Ricordo con il piatto 'Coda di vitella piemontese brasata al Barbaresco”) e 'La luna nel pozzo”, in piazza Italia.

r.v.