Delicati nell’animo e nel palato: per i pesci la tavola è consolazione
Questa volta si tratta di un segno complesso, non facile, spesso riassuntivo delle valenze degli altri 11 e da intendersi quale anello di congiunzione fra le precedenti e presenti istanze invernali e i segnali di una rinascita che avverrà al suo termine.
I pesci sono un segno d'acqua, come il cancro che rappresenta la purezza delle acque sorgive e come lo scorpione che rappresenta paludi, stagni, luoghi ove i processi legati alla vita avvengono sotto la superficie. Simboleggiano il mare, le vastità dell'oceano e la diversità infinita delle creature che lo abitano.
Ecco perché i pesci sono così dissimili fra loro, così difficili da etichettare e da conoscere: possono legarsi a forme diverse di vita marina e assumere comportamenti assai dissimili fra i nati nella stessa fettina zodiacale. E, infatti, a dominarli è il pianeta delle emozioni, del sogno e del fluire delle sensazioni, della indeterminatezza, del cambiamento e della metamorfosi, cioè Nettuno, seguito però da un più terrestre e materialistico Giove. A coronamento di un segno particolarmente emotivo, ecco l'esaltazione della Luna, anch'essa valore celeste protagonista di emotività, di tenerezza e sensibilità.
Come sono senz'altro loro: intuitivi e sensibili al limite di una certa esasperata iper-emotività, con una sottile tendenza a lamentarsi di tutti e di tutto, con una spiccata predilezione per il mondo delle fantasie sognanti rispetto alla realtà piatta e limitante. Per contro, hanno un rapporto con il cibo di ottima qualità: nonostante la loro natura eterea, gustano, assaggiano, rammentano, combinano, uniscono, assaporano e riconoscono ogni sapore gli venga sottoposto e apprezzano le innumerevoli e deliziose gioie di una gastronomia, per loro a mezzo fra l'atto puramente ludico e la ricerca di una serie di elementi di finezza gustativa e olfattiva. Sanno apprezzare il buono di una pietanza con un'esperienza che di solito non gli si attribuirebbe. I nati fra il 20 febbraio e il 20 marzo affidano al cibo, a pietanze di sapore delicato e ineguagliabile, una valenza consolatoria.
I pesci sono un segno d'acqua, come il cancro che rappresenta la purezza delle acque sorgive e come lo scorpione che rappresenta paludi, stagni, luoghi ove i processi legati alla vita avvengono sotto la superficie. Simboleggiano il mare, le vastità dell'oceano e la diversità infinita delle creature che lo abitano. Ecco perché i pesci sono così dissimili fra loro, così difficili da etichettare e da conoscere: possono legarsi a forme diverse di vita marina e assumere comportamenti assai dissimili fra i nati nella stessa fettina zodiacale. E, infatti, a dominarli è il pianeta delle emozioni, del sogno e del fluire delle sensazioni, della indeterminatezza, del cambiamento e della metamorfosi, cioè Nettuno, seguito però da un più terrestre e materialistico Giove. A coronamento di un segno particolarmente emotivo, ecco l'esaltazione della Luna, anch'essa valore celeste protagonista di emotività, di tenerezza e sensibilità.
Come sono senz'altro loro: intuitivi e sensibili al limite di una certa esasperata iper-emotività, con una sottile tendenza a lamentarsi di tutti e di tutto, con una spiccata predilezione per il mondo delle fantasie sognanti rispetto alla realtà piatta e limitante. Per contro, hanno un rapporto con il cibo di ottima qualità: nonostante la loro natura eterea, gustano, assaggiano, rammentano, combinano, uniscono, assaporano e riconoscono ogni sapore gli venga sottoposto e apprezzano le innumerevoli e deliziose gioie di una gastronomia, per loro a mezzo fra l'atto puramente ludico e la ricerca di una serie di elementi di finezza gustativa e olfattiva. Sanno apprezzare il buono di una pietanza con un'esperienza che di solito non gli si attribuirebbe. I nati fra il 20 febbraio e il 20 marzo affidano al cibo, a pietanze di sapore delicato e ineguagliabile, una valenza consolatoria.

