Basta code a Chiasso.  Cade anche l'ultima barriera alla libera circolazione delle persone in Europa. Da venerdì 12 dicembre la Svizzera – da sempre crocevia stradale e ferroviario dell'Europa - entrerà a far parte, come 25mo Paese membro, dell'area Schengen e da quel momento non potranno essere più essere effettuati sistematici controlli di polizia ai valichi di frontiera terrestri.

 L'abolizione dei controlli dei passaporti negli aeroporti della Confederazione elvetica per i cittadini provenienti da altri Paesi dell'area Schengen scatterà invece solo il 29 marzo, in concomitanza con l'entrata in vigore degli orari estivi delle compagnie aeree. Per il traffico in entrata e in uscita dall'Italia - così come per quello con tutti gli altri Paesi confinanti, già parte dell'area Schengen - l'adesione della Confederazione elvetica alla zona di libera circolazione delle persone comporterà soprattutto una velocizzazione dei flussi, con riduzione delle code che, specie in concomitanza delle vacanze, spesso si creano ai valichi, primo tra tutti quello autostradale di Chiasso-Brogeda.

Dato che la Svizzera non è un Paese membro dell'Ue e non ha aderito all'Unione doganale, l'eliminazione dei controlli di polizia alle frontiere non porterà però con sé anche la fine dei controlli della Guardia di Finanza.
 

Va in ogni caso ricordato che resterà ovviamente obbligatorio, per chi transita sulle autostrade svizzere, anche l'acquisito della 'vignette' da applicare sul parabrezza. Ma certamente, a partire dal 12 dicembre, sarà possibile viaggiare dall'Italia alla Svezia senza dover mostrare il passaporto o la carta d'identità valida per l'espatrio. L'adesione a Schengen faciliterà anche la vita a tutti i lavoratori transfrontalieri e alle 700 mila persone di nazionalità extra-Ue che vivono in Svizzera e che potranno così muoversi liberamente in Europa.

 La Confederazione elvetica, parallelamente all'ingresso in Schengen, ha anche deciso di condividere, con l'Unione europea, la politica d'asilo e di sottoscrivere un accordo con Eurojust per una maggiore cooperazione nella lotta alla criminalità e al terrorismo. Non tutti, specie oltre confine, guardano con entusiasmo all'ingresso della Svizzera in Schengen. Preoccupati dell'impatto che la rimozione dei posti di frontiera potrebbe avere sulla sicurezza, alcuni sindaci hanno chiesto di sottoporre la questione a un referendum che dovrebbe svolgersi l'8 febbraio prossimo.

La Convenzione di Schengen è stata sottoscritta da un primo gruppo di cinque Paesi nel 1985. L'Italia vi ha aderito nel 1990. Dal dicembre 2007 viene applicata da 24 Paesi: Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Portogallo, Spagna, Grecia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Austria, Islanda, Norvegia, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovenia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Malta. Ora si aggiunge la Svizzera.