L'agriturismo non risente della crisi economica e si annuncia un "ponte", quello dell'Immacolata, con il "pieno". Mentre i conti per le imminenti feste si potrebbero chiudere in positivo. Vacanze concentrate, soprattutto, a Capodanno ed Epifania. Si prospetta una fine ed un inizio d'anno da tutto esaurito. Lo evidenzia un sondaggio di Turismo Verde, l'associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale il prossimo lungo week-end registrerà un aumento del 5%, rispetto allo scorso anno, delle prenotazioni da parte degli amanti delle vacanze in campagna.

Il freddo e il maltempo di questi ultimi giorni, infatti, non hanno scoraggiato i vacanzieri. Sono tantissimi che hanno deciso di dedicare - afferma Turismo Verde-Cia - il "ponte" (tre giorni) al relax, al buon cibo e non solo. E questa volta non c'è nessuna regione a farla da padrone. Il motivo è  semplice: le previsioni annunciano freddo e pioggia in molte Regioni e, pertanto, in questo prossimo fine settimana saranno l'accoglienza, i ristori ed i prodotti ad allietare gli ospiti. Una vacanza vissuta all'interno dell'azienda lasciandosi coccolare dal clima conviviale, dalle "escursioni" enogastronomiche intorno alle ricche tavole, dai servizi sempre più allettanti: dall'aromaterapia ai bagni "di..vini", alle degustazioni, ai massaggi con l'olio nuovo. Molti agriturismi hanno organizzato, per questi giorni, attività abbastanza inusuali. Si va dagli spettacoli teatrali allestiti in azienda ai concerti di musica lirica, ai giochi che vedranno impegnati i cinque sensi.
Molte le attività previste anche per i bambini: in molte aziende sarà possibile non soltanto gustare in anticipo i dolci tipici della tradizione natalizia delle varie Regioni, ma imparare anche a prepararli. Prova generale delle prossime vacanze di Natale, dunque, nelle aziende agrituristiche italiane che Turismo Verde-Cia ha ribattezzato "La tua casa in campagna", grazie anche allo spirito che, in effetti, anima gli operatori agrituristici e la loro ospitalità. E forse è anche grazie a questo spirito che il settore continua a crescere.

Secondo i dati Istat, infatti, pubblicati nei giorni scorsi, al 31 dicembre 2007, le aziende agricole autorizzate ad esercitare l'agriturismo sono aumentate del 5,7% rispetto all'anno precedente. Altro dato in aumento è la presenza femminile nelle aziende agrituristiche: sono quasi 8.700 le donne ai vertici di aziende agrituristiche, il 34% del totale, e sono in continuo aumento. E le previsioni delle feste natalizie parlano di piuùdi 500mila italiani che hanno deciso di trascorrere le vacanze in campagna, a contatto con la natura e all'aria aperta, pronti a gustare i piatti tipici di qualità e legati con il territorio.
Le mete più ambite quelle a ridosso delle località montane e dei centri sciistici.
Dal sondaggio emerge che per i giorni delle festività natalizie gli agriturismi registrano prenotazioni a rilento, mentre fanno il "pieno" per la notte di San Silvestro e per la settimana che si conclude con l'Epifania. Questo perchè gli italiani preferiscono trascorrere la festa natalizia in casa e in famiglia. Dal 27 dicembre in poi, invece, sarà afflusso nelle aziende agrituristiche che contano di superare i livelli raggiunti nello scorso anno. Si dovrebbe registrare, quindi, una crescita intorno al 5-6%.

Le mete invernali
più ambite: località sciistiche e città d'arte
Secondo Turismo Verde-Cia, il merito di questa ulteriore performance non è solo della voglia di relax degli italiani e della scelta effettuata da molti stranieri, soprattutto tedeschi, seguiti da francesi, inglesi e spagnoli. Merito è anche dei prezzi convenienti. Solo pochi, infatti, i casi di aziende che hanno ritoccato in  rialzo i listini rispetto al 2007. Sempre vincente è, dunque, il buon rapporto qualità-prezzo: sono proprio gli agriturismi che hanno saputo leggere le richieste degli ospiti e hanno investito sulla qualità ad avere i risultati più positivi.
Le mete più gettonate, anche per la vicinanza alle stazioni sciistiche, sono ancora - segnala Turismo Verde-Cia - quelle del Trentino, del Veneto, dell'Abruzzo, del Piemonte, della Lombardia. Affluenza anche nelle aziende che si trovano vicine alle città d'arte, con Toscana, Umbria, Lazio e Marche in testa. Ma anche le altre regioni tengono bene, ognuna con la sua peculiarità di offerta. Molto richiesta, ad esempio, la vacanza naturalistica. Diverse le prenotazioni nelle regioni del Sud e nelle Isole. Da rilevare, inoltre, che è cambiata la domanda: sia gli ospiti italiani che quelli stranieri preferiscono la vacanza breve, il week-end lungo (come quello dell'Immacolata), consultando, nel 60% dei casi, le guide on-line. è, però, ancora forte il passaparola, che significa premiare quelle aziende che hanno fatto dell'ospitalita' una forma di accoglienza attenta, curata e professionale.

Agriturist: ci si affida al 'last minute”. 100mila alloggiati e 600mila a tavola
Residue piogge sulla costa tirrenica centro-meridionale sabato 6, ancora qualche pioggia al sud domenica 7, sereno lunedì 8: secondo Agriturist (Confagricoltura) le previsioni del tempo incoraggeranno almeno 100mila appassionati a trascorrere il ponte dell'Immacolata nei 18.600 agriturismi della campagna italiana. Altri 500 mila si accontenteranno di una gita fuori porta all'insegna della buona tavola, accolti da molti piatti preparati con prodotti a  denominazione d'origine protetta (Dop) e indicazione geografica protetta (Igp), perchè Agriturist ha dedicato il mese di dicembre alle 'Giornate Nazionali delle Dop e delle Igp” nel quadro della campagna di informazione 'Occhio ai marchi Dop e Igp...” promossa da Agriturist con il contributo del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
A farla da padrone sulle tavole degli agriturismi, in occasione del ponte dell'Immacolata, saranno soprattutto salumi (30, di cui 20 Dop e 10 Igp) e formaggi (35, tutti Dop), questi ultimi non solo protagonisti di sontuosi 'vassoi” ma anche di saporiti condimenti per i primi piatti. Per gli appassionati di olio extravergine di oliva, 38 scelte, di cui una soltanto Igp e tutte le altre Dop), accompagnate da diverse proposte di degustazione guidata. Riso (Riso di Baraggia Biellese e Vercellese Dop, Riso Nano Vialone Veronese Igp) e Farro (Farro della Garfagnana Igp) ispireranno gustosi primi piatti, mentre la frutta (fresca e secca) sarà protagonista di crostate e ricette dolciarie locali.
Fra le regioni preferite, come al solito, la Toscana, seguita da Lombardia, Sicilia e Lazio; Siena, Roma e Perugia, si contendono il primato per provincia; nella scelta per aree più circoscritte, prevale il Chianti su Perugia-Assisi; in terza posizione il versante catanese dell'Etna. Nonostante i prezzi pressocché invariati già da tre anni, sono in crescita (+19%) rispetto al 2007, coloro che, nella ricerca di un agriturismo, danno priorità alla motivazione economica. La parola d'ordine, dunque, sarà spendere il minimo, e ci si arriverà anche limitando il soggiorno ad una sola notte, con prima colazione e due pasti (35% della domanda), e cavandosela, nella maggior parte dei casi, con una spesa di 100-120 euro a persona.
 

Coldiretti: numerose le risorse e le offerte turistiche
Sul totale delle aziende agrituristiche - precisa la Coldiretti - 13854 offrono alloggio, 7.898 ristorazione, 2664 degustazioni e ben 9643 altre attività tra le quali prevalgono quelle escursionistiche (986), quelle sportive (831), corsi, osservazioni naturalistiche, equitazione trekking e mountain bike. Tra i clienti non mancano gli stranieri (25%) e i giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, proprio grazie ad un notevole miglioramento del settore, che è in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell'avventura.
Le previsione degli operatori per Natale, che comunque si attendono un last minute di rilevante importanza, è per una tenuta sugli arrivi ed anche della durata della permanenza media che, per il periodo natalizio, è di circa 2,5 giorni (quattro giorni per il turismo estero). Anche perché i prezzi sono rimasti sostanzialmente stabili, i tre quarti delle aziende li ha mantenuti uguali allo scorso anno.