L’era del ferro da stiro, nel 200 a.C. l'invenzione di quello a caldo
Risale ai tempi degli antichi Egizi il primo ferro da stiro a freddo di cui si abbia testimonianza. Poi, per più di 2mila anni la tecnica dello stiro non ha subito importanti evoluzioni fino intorno al 200 a.C. dove in Oriente fa la comparsa il primo ferro da stiro a caldo.
Si tratta di un recipiente di bronzo con un lungo manico in legno o in avorio. Il ferro veniva riempito di brace incandescente per stirare i tessuti più resistenti, mentre per quelli delicati si utilizzava della sabbia calda. Il manico del ferro da stiro era tanto più prezioso quanto più ricco era il possessore. Abbiamo invece notizia della prima lavanderia della storia risalente a 2mila anni fa. Il Funiculum, una bottega dove gli antichi Romani portavano i vestiti a lavare e stirare. Per trovare il primo ferro simile al nostro bisogna attendere il XIII secolo: in Olanda fece la sua comparsa una piastra in metallo con manico posizionato sopra la stessa e dello stesso materiale che veniva riscaldato ponendolo direttamente nei forni casalinghi.
Con il tempo il manico di metallo venne sostituito da quello in legno per isolare meglio la mano dal calore e la piastra diventa apribile per contenere braci ardenti. Gli esemplari più recenti di questa evoluzione li abbiamo potuti ammirare anche noi, nelle case dei nostri nonni o bisnonni.
Nel 1891 la svolta: viene prodotto il primo ferro da stiro con piastra riscaldata elettricamente.
La sua larga diffusione però avverrà solo intorno agli anni ‘60 con il boom economico del dopoguerra. Di seguito viene fornito di un piccolo serbatoio per l'acqua sopra la piastra che viene forata in modo da permettere la fuoriuscita di vapore per migliorare e velocizzare la stiratura: l'autonomia però era limitata e quindi si è arrivati all'ultimo stadio dell'evoluzione, ovvero i ferri da stiro a caldaia separata che sono diffusissimi nelle nostre case.
Angelo Reghenzi

