I piacieri della Carnia tra tradizione e gastronomia di alta quota
La Carnia? Un piccolo eden lontano, solitamente, dalle rotte percorse dal popolo dei vacanzieri. Eppure il suo mix insospettato di monti severi, di corsi d'acqua impetuosi, di distese interminabili di boschi e pascoli può dare l'occasione di vivere una vera e propria full immersion in un mondo autentico e genuino, dove si incontrano caratteristici borghi di montagna e si scoprono pievi millenarie, si ritrovano sapori e gusti che si credevano perduti e si partecipa a feste propiziatorie che si tramandano da secoli.
è proprio in questo piccolo terroir che un tour enogastronomico all'insegna della sostenibilità è reso possibile dalle Comunità ospitali della Carnia, che offrono una formula di hotellerie diffusa promossa dall'Associazione borghi autentici d'Italia.
La Val Tagliamento è un po' il cuore della Carnia ed è disseminata di paesini che custodiscono gelosamente cimeli e preziose testimonianze d'arte e di storia, come il 'sentiero dei dinosauri” di Preone, gli scavi archeologici di Invillino, le inconfondibili pievi medievali nascoste tra i boschi. Ma qui sono assicurati anche gli incontri con le specialità locali e con l'artigianato più autentico.
A Raveo, per esempio, si trova l'Azienda agricola Pecol, con un minuscolo ma attrezzatissimo laboratorio per la lavorazione e la trasformazione di piccoli frutti (anche dimenticati, come l'olivello, una vera e propria 'bomba” di vitamina C) e delle erbe: in produzione, quindi, marmellate e confetture, sciroppi e preparazioni per infusi e tisane. A Raveo, tra l'altro, è nata da poco la Biblioteca dei Sapori dove vengono custodite gelosamente ricette e documenti del patrimonio gastronomico carnico: uno strumento di tutela della tradizione e, allo stesso tempo, un 'laboratorio del gusto” dove assaporare tutto l'anno piatti e prodotti tipici attraverso visite guidate e degustazioni tematiche (info: Uberto Pecol, Tel 0433 7462399): imperdibili gli assaggi delle 'Esse” (i frollini friabili e croccanti, inventati nel 1923 da Emilio Bonanni nel suo panificio) e dei formaggi a varia stagionatura, come il Latteria o il Deganello (che si possono anche acquistare in uno dei caseifici locali come l'Azienda Agricola Val Pesarina di Ovaro, info: Tel 0433 69047).
Nel cuore della Val Degano, poi, il borgo di Comeglians offre insieme ai pacchetti di soggiorno della Comunità Ospitale anche corsi di cucina tradizionale, che nel periodo invernale vengono abbinati alle attività e giochi sulla neve.
A Sutrio si è in Valcalda
, verdissima, fitta di pinete e con un microclima particolarmente mite. è lungo i pendii della valle che si tiene ogni estate 'Fasjn la mede” (cioè la festa della fienagione) a cui sono invitati anche i turisti; ma il paese è conosciuto soprattutto come 'pais di marangons” (il paese dei falegnami) perché da sempre i suoi abitanti lavorano il legno: vedere, per credere, il Presepio di Teno, mega-rappresentazione della Natività dove accanto a pastori, Re Magi e angioletti le 'comparse” in legno rievocano usi e mestieri locali.
Sutrio propone una ospitalità cheap&chic in Borgo Sandri, insieme di miniappartamenti disseminati nelle vecchie case del centro storico, ma anche l'assaggio di prodotti locali top: dai formaggi di malga (come il 'Sot la Trape” stagionato in vinacce d'uva e il 'Formadi Frant”, un formaggio a diverse stagionature sciolto in panna e poi rimesso in forma, tutti acquistabili nelle aziende agricole locali come il Caseificio Sociale Alto But, (info: Tel 0433 778045) alle marmellate per tutti i gusti (lamponi, fragole, mele, ribes rosso, prugne, menta e mele, frutti di bosco) al miele pregiato (acacia, tiglio, castagno, tarassaco, millefiori, girasole, rododendro).
L'ultima vallata carnica da esplorare è la Val Lumiei. Diversa dalle altre, più aspra e selvaggia, si incunea per una decina di chilometri fra le rocce che chiudono il corso del torrente Lumiei e poi si apre, dopo una serie di suggestive gallerie scavate nella roccia, sulla conca di Sauris e sui fondali delle cime dolomitiche. è dal piccolo capoluogo, infatti, che il paesaggio cambia: boschi fittissimi, prati in quota, pascoli disseminati di malghe, un grande lago che rassicura con la sua presenza.
Il nome di Sauris riporta alla memoria di gourmet e golosi quello del prosciutto, leggermente affumicato, che viene prodotto proprio nel piccolo capoluogo della Valle. Anche l'affumicatura è, da sempre, una delle attività tradizionali della Carnia, resa necessaria, un tempo, dalla difficoltà di conservare a lungo cibi e vivande: ecco allora l'affumicatura delle ricotte (come succede ancora nelle malghe), della carne e, naturalmente, del prosciutto. Le cosce di suino venivano chiuse in stanze in cui arrivava il fumo prodotto da legna di faggio e di ginepro, un fumo delicato che non sovrastava il sapore della carne, ma la arricchiva di profumi e aromi unici. A Sauris le tecniche di affumicatura sono ancora quelle di un tempo e i risultati tutti da assaggiare.
Provare per credere i must del Prosciuttificio Wolf: prosciutto, ovviamente, sia nella versione fumé sai in quella nature, speck, salami (dal salamp fumat a quello normale), cacciatorini, salsicce, pancette, lardo. Nel piccolo spaccio annesso allo stabilimento, poi, è in vendita anche la birra prodotta da Sauris Agribeer, un piccolo birrificio artigianale di Sauris di Sopra: è la Zahre Beer (cioè la Birra di Sauris) integrale, non pastorizzata e non filtrata. L'ultima tappa golosa in Val Lumiei è al Ristorante Riglarhaus. Il panorama aperto sulle Dolomiti e sul laghetto di Sauris già basta a soddisfare la vista e per accontentare il palato non resta che accomodarsi nella raccolta sala da pranzo con il classico fogolar.
Enrico Saravalle
Associazione borghi autentici d'Italia
Tel 0524 58718
www.borghiautenticiditalia.it
è proprio in questo piccolo terroir che un tour enogastronomico all'insegna della sostenibilità è reso possibile dalle Comunità ospitali della Carnia, che offrono una formula di hotellerie diffusa promossa dall'Associazione borghi autentici d'Italia. La Val Tagliamento è un po' il cuore della Carnia ed è disseminata di paesini che custodiscono gelosamente cimeli e preziose testimonianze d'arte e di storia, come il 'sentiero dei dinosauri” di Preone, gli scavi archeologici di Invillino, le inconfondibili pievi medievali nascoste tra i boschi. Ma qui sono assicurati anche gli incontri con le specialità locali e con l'artigianato più autentico.
A Raveo, per esempio, si trova l'Azienda agricola Pecol, con un minuscolo ma attrezzatissimo laboratorio per la lavorazione e la trasformazione di piccoli frutti (anche dimenticati, come l'olivello, una vera e propria 'bomba” di vitamina C) e delle erbe: in produzione, quindi, marmellate e confetture, sciroppi e preparazioni per infusi e tisane. A Raveo, tra l'altro, è nata da poco la Biblioteca dei Sapori dove vengono custodite gelosamente ricette e documenti del patrimonio gastronomico carnico: uno strumento di tutela della tradizione e, allo stesso tempo, un 'laboratorio del gusto” dove assaporare tutto l'anno piatti e prodotti tipici attraverso visite guidate e degustazioni tematiche (info: Uberto Pecol, Tel 0433 7462399): imperdibili gli assaggi delle 'Esse” (i frollini friabili e croccanti, inventati nel 1923 da Emilio Bonanni nel suo panificio) e dei formaggi a varia stagionatura, come il Latteria o il Deganello (che si possono anche acquistare in uno dei caseifici locali come l'Azienda Agricola Val Pesarina di Ovaro, info: Tel 0433 69047).
Nel cuore della Val Degano, poi, il borgo di Comeglians offre insieme ai pacchetti di soggiorno della Comunità Ospitale anche corsi di cucina tradizionale, che nel periodo invernale vengono abbinati alle attività e giochi sulla neve.
A Sutrio si è in Valcalda
, verdissima, fitta di pinete e con un microclima particolarmente mite. è lungo i pendii della valle che si tiene ogni estate 'Fasjn la mede” (cioè la festa della fienagione) a cui sono invitati anche i turisti; ma il paese è conosciuto soprattutto come 'pais di marangons” (il paese dei falegnami) perché da sempre i suoi abitanti lavorano il legno: vedere, per credere, il Presepio di Teno, mega-rappresentazione della Natività dove accanto a pastori, Re Magi e angioletti le 'comparse” in legno rievocano usi e mestieri locali. Sutrio propone una ospitalità cheap&chic in Borgo Sandri, insieme di miniappartamenti disseminati nelle vecchie case del centro storico, ma anche l'assaggio di prodotti locali top: dai formaggi di malga (come il 'Sot la Trape” stagionato in vinacce d'uva e il 'Formadi Frant”, un formaggio a diverse stagionature sciolto in panna e poi rimesso in forma, tutti acquistabili nelle aziende agricole locali come il Caseificio Sociale Alto But, (info: Tel 0433 778045) alle marmellate per tutti i gusti (lamponi, fragole, mele, ribes rosso, prugne, menta e mele, frutti di bosco) al miele pregiato (acacia, tiglio, castagno, tarassaco, millefiori, girasole, rododendro).
L'ultima vallata carnica da esplorare è la Val Lumiei. Diversa dalle altre, più aspra e selvaggia, si incunea per una decina di chilometri fra le rocce che chiudono il corso del torrente Lumiei e poi si apre, dopo una serie di suggestive gallerie scavate nella roccia, sulla conca di Sauris e sui fondali delle cime dolomitiche. è dal piccolo capoluogo, infatti, che il paesaggio cambia: boschi fittissimi, prati in quota, pascoli disseminati di malghe, un grande lago che rassicura con la sua presenza.
Il nome di Sauris riporta alla memoria di gourmet e golosi quello del prosciutto, leggermente affumicato, che viene prodotto proprio nel piccolo capoluogo della Valle. Anche l'affumicatura è, da sempre, una delle attività tradizionali della Carnia, resa necessaria, un tempo, dalla difficoltà di conservare a lungo cibi e vivande: ecco allora l'affumicatura delle ricotte (come succede ancora nelle malghe), della carne e, naturalmente, del prosciutto. Le cosce di suino venivano chiuse in stanze in cui arrivava il fumo prodotto da legna di faggio e di ginepro, un fumo delicato che non sovrastava il sapore della carne, ma la arricchiva di profumi e aromi unici. A Sauris le tecniche di affumicatura sono ancora quelle di un tempo e i risultati tutti da assaggiare.
Provare per credere i must del Prosciuttificio Wolf: prosciutto, ovviamente, sia nella versione fumé sai in quella nature, speck, salami (dal salamp fumat a quello normale), cacciatorini, salsicce, pancette, lardo. Nel piccolo spaccio annesso allo stabilimento, poi, è in vendita anche la birra prodotta da Sauris Agribeer, un piccolo birrificio artigianale di Sauris di Sopra: è la Zahre Beer (cioè la Birra di Sauris) integrale, non pastorizzata e non filtrata. L'ultima tappa golosa in Val Lumiei è al Ristorante Riglarhaus. Il panorama aperto sulle Dolomiti e sul laghetto di Sauris già basta a soddisfare la vista e per accontentare il palato non resta che accomodarsi nella raccolta sala da pranzo con il classico fogolar.
Enrico Saravalle
Associazione borghi autentici d'Italia
Tel 0524 58718
www.borghiautenticiditalia.it

