Natale, risparmi del 20% con il "pesce a miglio zero"
Cenone della vigilia all'insegna della prudenza per le tasche, salvaguardando comunque qualità e tradizione. Nasce il 'pesce a miglio zero” che garantisce risparmi del 20%, recandosi direttamente dal pescatore: un ritorno assicurato in termini economici, ma anche di freschezza, non essendoci passaggi di intermediazione.
L'importante, suggerisce la Federcoopesca-Confcooperative, è scegliere sempre le specie di stagione che a dicembre sono cefalo, muggine, nasello, sardina, sogliola, spigola e triglia. Consumatori di fine anno, dunque, attenti e selettivi dato che al menu di pesce comunque non rinunciano.
Gli ultimi dati della Lega Pesca, infatti parlano di 'ripresina”, grazie anche alle promozioni dei commercianti; infatti, in alcune località la scorsa settimana si era registrato un calo delle ordinazioni anche del 50%. Da Natale A Capodanno, a parità di consumi rispetto allo scorso anno (intorno alle 22mila tonnellate), il fatturato in questi giorni è previsto in calo del 10-15% rispetto ai 232 milioni di euro del 2007; un trend che, secondo le stime di Lega Pesca, seguirebbe l'andamento negativo della spesa per l'intero 2008 (-8%). Secondo CoopItalia-Lega Pesca, il caro spesa è stato più contenuto per il pesce rispetto ad altri generi alimentari: 31 euro in più a famiglia, contro gli 85 di carne, latte e uova, i 66 delle carni, i 194 di pane e cereali. E se la domanda è in ripresa, l'offerta non manca, con tre fasce di prezzi indicate dalla Lega Pesca.
Fino a 10 euro/kg
Vongole veraci tra i 7/9 euro al kg, ma anche specie di acqua dolce come il coregone a 8 euro/kg. Buoni, ma dimenticati anche sgombri, sarde, saraghi, aliciotti, occhiate e lampughe; a questo proposito Greenpeace propone una cena a 15 euro per 4 persone a base di 2 'pesci poveri” che non superano i 6 euro/kg, il sugarello della famiglia del pesce azzurro e lo sciabola di fondale, presenti lungo tutte le coste italiane. In promozione, ma di importazione, ostriche a 5 euro, seppie fresche a 7 euro, calamari e polpi decongelati a 9 euro, mazzancolle tropicali.
Fino a 20 euro/kg
Pesce spada, spigole e orate di mare pagelli e ricciole, ma anche astici di importazione, filetti di baccalà, gamberi decongelati e ancora coda di rana pescatrice, filetto di tonno e rombi d'allevamento.
Da 30 euro/kg in su
Dentici e cernie, rombi, sogliole di mare e capitone.
Oltre i 40 euro
Gamberoni e scamponi nazionali da 80 a 100 euro; quotazione fuori mercato invece per le aragoste.
Pesce in tavola, ma anche sotto l'albero, purché trasformato o sotto conserva, dove ogni regione ha le sue specialità; al nord tinche e latterini in carpione piemontesi, alici sotto sale liguri Igp, trote affumicate lombarde e piemontesi, paté di trota trentina, di salmone tartufato di Alba, salame di trota, alborelle essiccate in salamoia, anguille marinate.
Al centro e nelle Isole bottarghe di muggine, tonno, spigola, merluzzo e sgombri sott'olio o affumicati.
Al sud colatura di alici di Cetara, rosamarina calabrese, alici sotto sale, alacce salate di Lampedusa, polipetti nani sott'olio di Sciacca, spada affumicato e uova di tonno sott'olio.
Fonte: Ansa Ambiente
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