Con un aumento del 9% rispetto allo scorso anno sono 6670 le imprese agricole lombarde che vendono direttamente i propri prodotti. è quanto è emerso dal rapporto 2008 sulla vendita diretta presentato al Summit della Coldiretti a Mantova sul progetto per una nuova filiera per valorizzare il Made in Italy agroalimentare al quale hanno partecipato oltre 350 dirigenti in rappresentanza delle quasi 150 cooperative agroalimentari lombarde.

Sergio MariniIn Lombardia vendono direttamente i propri prodotti ben l'11% delle imprese agricole registrate alle Camere di commercio, una percentuale inferiore solo a quella della regione Toscana. «La vendita diretta è una opportunità per il Paese con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualità - ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini (nella foto) nel sottolineare che - è anche una occasione far conoscere e divulgare i veri sapori della tradizione italiana per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell'inganno del falso Made in Italy».
«La vendita diretta non ha solo un valore economico in sè ma - ha continuato Marini - è anche uno straordinario strumento di promozione del progetto della Coldiretti per costruire filiere tutte agricole, tutte italiane e firmate, con le imprese agricole, le cooperative ed i Consorzi agrari, senza lasciare più deleghe in bianco a nessuno». L'obiettivo di Coldiretti è quello di «rappresentare una nuova filiera che sappia, in ogni articolazione di mercato, dalla vendita diretta ai mercati degli agricoltori, dalla distribuzione organizzata all'export - traghettare quella miniera di valori rappresentata dalla nostra agricoltura e dai nostri imprenditori agricoli».

Un italiano su due (52%) ha acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita nel 2008 battendo nell'alimentare sia i negozi (-1,3%) che gli  ipermercati (+1,8%) grazie ad un incremento dell' 8% del valore delle vendite per un totale nazionale stimato in 2,7 miliardi di euro.

 
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