Valtellina con gusto: a tavola da Re Pizzocchero
CANTON TICINO - Un successo annunciato la visita in Valtellina degli chef svizzeri ticinesi Gastro Ticino, Gastro Lago Maggiore e valli: in barba alla pioggia, al cielo uggioso ed ai rifoli di neve con cui la Valtellina ha accolto i grandi chef ticinesi provenienti di quella plaga svizzera amata dai "nordici" perché racchiude temperature miti, fiori, lago e sapori.
Ad accogliere il gruppo Monica Robustellini, copatron del salumificio Robustellini, responsabile marketing del Salumificio azienda leader in provincia di Sondrio per la produzione dj bresaole e salumi, con una colazione insolita ed affascinante: torte, brioches, caffè e cappuccini ma soprattutto grandi piatti, con la
cardinalizia bresaola, il prosciutto crudo, lo speck: il tutto con carosello di vini bianchi valtellinesi e pane di segale. Una lunga ed attenta visita guidata alla produzione delle bresaole e dei vari salumi ha entusiasmato gli chef svizzeri.
La visita è proseguita a Castel Grumello, la grande strada panoramica tra i terrazzamenti vitati per vedere dal vivo la meraviglia di questa zona unica al mondo. Poi l'arrivo alla Fracia, ristorante incastonato tra i vigneti.
Accoglienza nella grande sala superiore del locale, con bollicine d'autore (uno spumante metodo classico creato per queste grandi occasioni da Casimiro Maule, enologo, direttore della Nino Negri, presidente del Consorzio Vini Valtellina, premiatissimo in tutto il mondo per le sue grandi esperienze vinicole, ed altro ancora), il tutto con tocchetti di Casera giovane e salametti deliziosi. La grande tavola imperiale nella grande sala con camino scoppiettante è di una bellezza "sospesa" in bilico tra le grandi tavolate figurate dai pittori ottocenteschi alle finezze che la grande ristorazione di oggi ci consegna emozioni.
Come affascinante è stato il convivio dove Re Pizzocchero, scarellato a mano da Alberta dell'Accademia del Pizzocchero di Teglio ha avuto applausi a scena aperta. Ciliegina su un pranzo d'autore le "brascheè", ovvero le castagne valtellinesi saltate in padella al fuoco del camino. Il tutto con un vino Novello presentato in anteprima, a seguire il Fracia 2005 che ha accompagnato le portate e il mitico Sforzato cinque stelle Negri. E qui si è verificato, penso la prima volta in un convivio, che tutti i presenti al brindisi con il Cinque Stelle si sono alzati in piedi, brindando ed alzando i calici in onore di Casimiro Maule.
Attilio Scotti

