In un cofanetto la pittura di Ferraris e 2 cru di Chiarlo: è nato il progetto Semidivite
"Il segno dei filari arancioni" pittura e grafica in etichette e manifesti di Gian Carlo Ferraris per Michele Chiarlo, rappresenta il primo volume del progetto culturale "Semidivite" che testimonia il felice connubio fra ispirazione artistica e passione enologica. Attraverso i colori, gli schizzi e le idee dell'artista, amico e collaboratore da oltre vent'anni del produttore vinicolo piemontese, viene testimoniata l'unione del mondo del vino all'arte e alla valorizzazione del territorio che, da sempre, è alla base della filosofia dell'azienda. Sensazioni e suggestioni regalate dai disegni dell'artista così come dai vini del produttore, entrambi piemontesi.
Un libro d'arte, dunque, nel quale, però, i precisi riferimenti alle tecniche utilizzate e all'evoluzione si fondono in un tutt'uno con le sensazioni suggerite dal vino e dalla pratica antica ma mai dimenticata 'dell'andar per vigne”, dell'esplorare in prima persona i luoghi lasciandosi affascinare, come lo stesso Ferraris scrive, dai 'profili di foglie scarlatte, la materia blu delle colline, le terre bruciate dei ceppi, i segni dei filari arancioni…”.
Parte dei proventi della vendita del libro verranno destinati alle attività del vivaio didattico di piante autoctone del Centro di educazione ambientale Wwf 'Villa Paolina”, inserito nell'oasi di Valmanera ad Asti.
Il libro viene proposto agli amanti dell'arte e del buon bere in una confezione speciale unitamente a 11 etichette originali della serie storica disegnata da Gian Carlo Ferraris e a due bottiglie scelte tra le più importanti di Michele Chiarlo: Barolo Cerequio 2003 e Barbera La Court 2005 oppure Gavi Rovereto 2007 insieme a Barbera Cipressi della Court 2006.
Rosanna Ojetti

