Natale "amaro" a Caserta, sequestrate 8 tonnellate di dolci
I Nas hanno sequestrato circa 8 tonnellate tra torroni, panettoni e frutta secca, stoccati irregolarmente in un deposito abusivo di un oleificio a Caserta. Durante controlli nella struttura, i militari dell'Arma hanno scoperto il capannone nel quale c'erano 80 tonnellate di olive in salamoia e alimenti vari malconservati, senza le precauzioni contro insetti e parassiti e in prossimità dello scarico di fogne. L'oleificio, il deposito e i cibi sono stati sequestrati ed è stata sospesa l'attività perché risultata priva di autorizzazioni..jpg)
Grossista abusivo a Livorno
Burro, mozzarelle, formaggi olio e altro sono solo alcune delle migliaia di prodotti alimentari sequestrati dalla Guardia di Finanza di Livorno. I militari delle Fiamme Gialle hanno controllato un veicolo commerciale tipo Fiat Iveco di proprietà di un grossista di prodotti alimentari con sede in Livorno. Il riscontro della merce trasportata ha evidenziato che, tra i prodotti regolarmente documentati, erano presenti ben 50 chilogrammi di burro riportanti "scadenza 14/08/2008". La merce era occultata da altri prodotti alimentari non scaduti, anche dello stesso genere, e destinata ad un esercente attività di panificazione con sede in Pisa.
Il controllo è stato immediatamente esteso, tramite il pronto afflusso di altre pattuglie, ai magazzini e alle celle frigorifere della società dove sono stati complessivamente trovati ulteriori 3.459 chilogrammi e 174 litri di prodotti alimentari di vario genere con data di scadenza in alcuni casi superata da oltre 5 anni. La merce era collocata su scaffalature metalliche interne al magazzino accanto a prodotti alimentari non scaduti e pronta per essere consegnata ai clienti del grossista. La merce è stata così sequestrata in attesa di essere distrutta.
Dalla documentazione contabile acquisita in sede di intervento sono state quindi estrapolate le ultime forniture effettuate in provincia dalla ditta in questione e conseguentemente allertati i reparti del Corpo territorialmente competenti al fine di verificare che presso i laboratori interessati fossero o meno ancora presenti prodotti scaduti: i relativi controlli hanno dato esito positivo. Ulteriori approfondimenti operativi sono tuttora in corso, al fine di analizzare la documentazione contabile ed individuare ulteriore merce illecitamente venduta oltre la data di scadenza. Secondo le vigenti disposizioni legislative i titolari delle suddette ditte rischiano una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.600 a euro 9.500.
Fonte: Agi
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