La valle percorsa dal fiume Isarco è considerata una specie di 'spina dorsale” dell'Alto Adige e, grazie alla sua strategica posizione, da Bolzano a Vipiteno, consente ai patiti degli 'sport bianchi” di provare ogni giorno nuove piste, di cambiare ogni giorno stazione sciistica, di godere ogni giorno di panorami nuovi sui 'monti di corall o”: le più belle località delle Dolomiti, infatti, si raggiungono in poco tempo e con lo skipass combinato Valle Isarco-Dolomiti Superski si può sciare sulle piste più belle di tutta la regione.
E allora la parola d'ordine in valle, per l'inverno è 'skisafari”: 5 stazioni sciistiche da provare in una sola settimana bianca, facendo della Valle Isarco la propria base (in particolare, la zona di Chiusa e dintorni). Il calendario dello skisafari è piuttosto impegnativo: si comincia la domenica con la Plose (40 km di piste e la pista nera tra le più lunghe dell'arco alpino), lunedì è di scena il Sella Ronda (il giro dei 4 passi); martedì, ancora in Valle Isarco a Gitschberg-Maranza e Jochtal-Valles, località tra le più panoramiche (dal Gitschberg, 500 cime in vista); mercoledì si va all'Alpe di Siusi; giovedì è il gran giorno della Val Gardena; venerdì di nuovo alla Plose.
I prezzi, poi, sono ragionevoli (come speso succede in provincia di Bolzano): per sette giorni di mezza pensione in hotel a 3 stelle si parte da 280 euro a persona compreso transfer da Chiusa ai vari comprensori.
Anche lo skipass è risparmioso e si usufruisce della formula 'combinata” Valle Isarco-Dolomiti Superski: 3 giorni Valle Isarco più 3 giorni Dolomiti Superski a 165 euro fino al 23 dicembre, 181 euro in media stagione, 206 euro in alta stagione.

Non solo sci
Ma oltre al grande piacere di fare sport, la Valle ne offre altri due, altrettanto importanti e appaganti: il buon vino e la buona cucina. Celestino Lucin, "kellermeister" dell'Abbazia di Novacella (una delle realtà enologiche più importanti della zona) è stato appena eletto, dai severi critici di una delle guide più titolate, 'enologo dell'anno”. Grazie alla sua infaticabile opera, infatti, la cantina dell'Abbazia si sta affermando fra le migliori d'Italia, per gradimento di  critica e di pubblico. E i 'tre bicchieri” (il massimo riconoscimento  della Guida Vini d'Italia del Gambero Rosso 2009) sono stati assegnati proprio a due 'creature” di Lucin, il Riesling Praepositus '06 e il Sylvaner Praepositus '07.
Ma i 3 bicchieri in Valle... si sprecano: in un territorio vitato di soli 300 ettari, sono addirittura altri 4 i vini insigniti dell'ambito riconoscimento: il Riesling di Kuenhof, il Sylvaner di Köfererhof,  il Veltliner di Garlider; il Veltliner '07 di Hoandlhof. Tutti questi vini nascono dai  vigneti 'vista piste da sci” e sono cristallini e nervosi, potenti per aromi e mineralità, e anche di notevole longevità.  
Va da sé che a pochi chilometri dalle piste è anche possibile visitare cantine e fare acquisti, come presso lo spaccio con mescita della Cantina Produttori Valle Isarco, alle porte di Chiusa, o presso la stessa Abbazia di Novacella, sontuosa abbazia romanica gestita da secoli dai padri agostiniani. E a dimostrazione che la Valle Isarco si conferma la 'valle del gusto” ci sono anche le stelle Michelin: per il 2009 sono state confermate al Jasmin di Chiusa e al Tilia di Vandoies. Ma altri ristoranti d'eccellenza assoluta sono l'Unterwirt a Gudon (sopra Chiusa), lo Steinbock a Villandro, il Pretzhof in Val di Vizze.

Enrico Saravalle