Alla scoperta dei sapori di Sardegna: successo per il Premio San Giuliano
Tour operator, giornalisti, maestre di cucina: tutti in gara a scoprire la profondità di un territorio come quello di Sassari, provincia da vivere in tutti i sensi, dove si è svolta con gran successo la 1a edizione del Premio San Giuliano per l'olio e il suo territorio. Sassari protagonista, dunque, con un itinerario nei bellissimi dintorni di Alghero, la più mediterranea d'Italia, alla scoperta della natura e di inaspettati scorci dove ritrovare sensazioni perdute, prodotti tipici ed antiche tradizioni. In ottobre, novembre, mesi in cui anche l'ultimo ricordo delle ferie estive è liquefatto nel grigiore del trantran quotidiano, questo è forse il miglior periodo dell'anno per seguire il flusso delle proprie passioni e curiosità nella scelta delle mete di viaggio. Il vento profumato di mare, tiepido anche in autunno attraversa il cuore di Alghero, il lungomare magico dall'alba al tramonto. Una sensuale vertigine di cultura, profumi e segni della storia. Un tuffo nel sole, nel mare cristallino, nei suoni, nei profumi e nei sapori e nel calore della gente.
Sensazioni condivise e commento unanime di tour operator di ogni parte d'Europa e giornalisti di quotidiani e periodici che hanno formato le squadre in gara capitanate da abili maestre di cucina che hanno partecipato al Premio San Giuliano, tenutosi presso l'azienda agrituristica Le Pinnette, nel complesso di Monte Sixeri, di proprietà della famiglia Manca, nota produttrice di olio extravergine di oliva dal 1916, oltre a una serie di alimenti d'eccezione tra cui ortaggi e un ottimo prosciutto. L'azienda della famiglia Manca ha istituito questo premio per legare il suo prodotto al patrimonio gastronomico del territorio e per promuovere l'utilizzo dell'olio extravergine di oliva nella ristorazione.
Alla scoperta del territorio
Il premio, voluto da Domenico Manca per legare il suo prodotto al patrimonio gastronomico del territorio e per promuovere l'utilizzo dell'olio extravergine di oliva nella ristorazione, era stato presentato il 1° aprile scorso ed è entrato nel vivo a metà di novembre con le 5 squadre composte da giornalisti, tour operator e maestre di cucina che hanno seguito cinque direttrici con partenza Alghero, per scoprire un territorio da raccontare.
Le squadre si sono mosse seguendo itinerari diversi, nei dintorni di Alghero, alla ricerca di prodotti locali con i quali preparare i piatti. E così, in un raggio di 30 chilometri dall'azienda, un percorso che da Alghero si muove in direzione di Porto Torres, un altro che raggiunge Usini, Uri, Tissi e Ossi, un terzo che ha visto i componenti di una squadra dirigersi in direzione Fertilia e Santa Maria La Palma, quindi un itinerario in direzione di Ittiri, Putifigari, Villanova Monteleone, e un ultimo tragitto alla volta di Olmedo e Sassari.
I vincitori
I vincitori (nella foto sotto) della prima edizione del Premio San Giuliano sono stati scelti da una giuria presieduta da Paolo Massobrio, autore de 'Il Golosario”, con il giornalista Pasquale Porcu, Claudio Diana della Young&Rubicam, Giuse Longo e Claudio Morini in rappresentanza dei tour operator.
Il miglior percorso è stato quello raccontato da una tour operator inglese Abigail Gouldsmith (Just Sardinia) e dal collega tedesco Guido Lahner (Sardegna Travel), che hanno raccontato le opportunità di un viaggio da Alghero verso Fertilia e Santa Maria La Palma.
Il miglior articolo giornalistico è stato quello di Domenico Biscardi, corrispondente di Radio Aligre di Parigi, che ha sottolineato – come tutti del resto – il valore umano e l'ospitalità ricevuta dalla gente interpellata durante il viaggio.
Quindi il miglior piatto, interpretato dalla maestra di cucina Lorenza Gigli, che ha creato 'Barchette di carciofi in darsena di pane”, con carciofi ripieni di funghi porcini e salsa di pane e che ha ricevuto la menzione speciale della giuria.
La squadra vincitrice è stata quella denominata Nuraghe Biancu, che annoverava al suo interno i due vincitori singoli (i tour operator e il giornalista), ed ha presentato un piatto interpretato da Valeria Vocaturo denominato il Primér, il Fruttato e l'Amabile con agnello con cipollotti e pomodori secchi, salsa di patate allo zafferano e carciofi cristy.

La proclamazione dei vincitori della prima edizione del Premio San Giuliano è avvenuta lo scorso 15 novembre alla presenza del sindaco di Alghero e autorità locali ed è stata allietata da un concerto del cantautore Giorgio Conte, capace di momenti di ilarità con una serie di canzoni legate ai temi culinari. Per coronare l'evento, a tutti gli ospiti presenti, circa trecento persone, è stato offerto in degustazione il piatto che si è aggiudicato il podio del Premio San Giuliano 'Oliva d'oro” 2008: le 'Barchette di carciofi in darsena di pane”.
«Il grande interesse che i percorsi enogastronomici proposti hanno suscitato nei nostri ospiti - ha sottolineato Domenico Manca nel corso della serata - dimostrano le grandi potenzialità del nostro comparto agroalimentare e turistico che possono contribuire in maniera tangibile allo sviluppo del nostro tessuto sociale ed economico. Portando qui i tour operator, possiamo confrontarci direttamente con esperti del settore, ricevere suggerimenti utili per migliorare i servizi. Loro stessi possono raccontare meglio, in maniera accattivante, le strade di un nuovo turismo enogastronomico. Oltre che dai luoghi, tutti sono stati colpiti dall'ospitalità. Molti sono riusciti a risparmiare sulla spesa, uno dei parametri di cui ha tenuto conto la giuria, con i prodotti regalati dalle persone del posto. La squadra che è andata a Putifigari, per esempio, ha speso pochissimi euro».
L'iniziativa promuove così non solo l'utilizzo dell'olio extravergine di oliva, ma valorizza anche l'ospitalità delle campagne: «Per fare crescere il territorio vendendo non soltanto il sole e il mare – ha aggiunto Domenico Manca – ma anche quel patrimonio gastronomico, culturale, ambientale, archelogico che ci rende unici e può conribuire allo sviluppo turistico tutto l'anno. Una crescita che passa attraverso un sistema di valorizzazione del quale devono farsi carico tutti e sul quale devono investire, ciascuno in proporzione alle proprie capacità economiche, per promuovere uno sviluppo a 360 gradi che vada oltre il singolo e immediato interesse, in una ottica di lungo periodo. Il Premio San Giuliano, in questo senso, vuole essere un omaggio al territorio da parte di un'impresa familiare locale che da Alghero è partita per affermarsi nel mondo».
Mariella Belloni
Sensazioni condivise e commento unanime di tour operator di ogni parte d'Europa e giornalisti di quotidiani e periodici che hanno formato le squadre in gara capitanate da abili maestre di cucina che hanno partecipato al Premio San Giuliano, tenutosi presso l'azienda agrituristica Le Pinnette, nel complesso di Monte Sixeri, di proprietà della famiglia Manca, nota produttrice di olio extravergine di oliva dal 1916, oltre a una serie di alimenti d'eccezione tra cui ortaggi e un ottimo prosciutto. L'azienda della famiglia Manca ha istituito questo premio per legare il suo prodotto al patrimonio gastronomico del territorio e per promuovere l'utilizzo dell'olio extravergine di oliva nella ristorazione. Alla scoperta del territorio
Il premio, voluto da Domenico Manca per legare il suo prodotto al patrimonio gastronomico del territorio e per promuovere l'utilizzo dell'olio extravergine di oliva nella ristorazione, era stato presentato il 1° aprile scorso ed è entrato nel vivo a metà di novembre con le 5 squadre composte da giornalisti, tour operator e maestre di cucina che hanno seguito cinque direttrici con partenza Alghero, per scoprire un territorio da raccontare.
Le squadre si sono mosse seguendo itinerari diversi, nei dintorni di Alghero, alla ricerca di prodotti locali con i quali preparare i piatti. E così, in un raggio di 30 chilometri dall'azienda, un percorso che da Alghero si muove in direzione di Porto Torres, un altro che raggiunge Usini, Uri, Tissi e Ossi, un terzo che ha visto i componenti di una squadra dirigersi in direzione Fertilia e Santa Maria La Palma, quindi un itinerario in direzione di Ittiri, Putifigari, Villanova Monteleone, e un ultimo tragitto alla volta di Olmedo e Sassari.
I vincitori
I vincitori (nella foto sotto) della prima edizione del Premio San Giuliano sono stati scelti da una giuria presieduta da Paolo Massobrio, autore de 'Il Golosario”, con il giornalista Pasquale Porcu, Claudio Diana della Young&Rubicam, Giuse Longo e Claudio Morini in rappresentanza dei tour operator.
Il miglior percorso è stato quello raccontato da una tour operator inglese Abigail Gouldsmith (Just Sardinia) e dal collega tedesco Guido Lahner (Sardegna Travel), che hanno raccontato le opportunità di un viaggio da Alghero verso Fertilia e Santa Maria La Palma.
Il miglior articolo giornalistico è stato quello di Domenico Biscardi, corrispondente di Radio Aligre di Parigi, che ha sottolineato – come tutti del resto – il valore umano e l'ospitalità ricevuta dalla gente interpellata durante il viaggio.
Quindi il miglior piatto, interpretato dalla maestra di cucina Lorenza Gigli, che ha creato 'Barchette di carciofi in darsena di pane”, con carciofi ripieni di funghi porcini e salsa di pane e che ha ricevuto la menzione speciale della giuria.
La squadra vincitrice è stata quella denominata Nuraghe Biancu, che annoverava al suo interno i due vincitori singoli (i tour operator e il giornalista), ed ha presentato un piatto interpretato da Valeria Vocaturo denominato il Primér, il Fruttato e l'Amabile con agnello con cipollotti e pomodori secchi, salsa di patate allo zafferano e carciofi cristy.

La proclamazione dei vincitori della prima edizione del Premio San Giuliano è avvenuta lo scorso 15 novembre alla presenza del sindaco di Alghero e autorità locali ed è stata allietata da un concerto del cantautore Giorgio Conte, capace di momenti di ilarità con una serie di canzoni legate ai temi culinari. Per coronare l'evento, a tutti gli ospiti presenti, circa trecento persone, è stato offerto in degustazione il piatto che si è aggiudicato il podio del Premio San Giuliano 'Oliva d'oro” 2008: le 'Barchette di carciofi in darsena di pane”.
«Il grande interesse che i percorsi enogastronomici proposti hanno suscitato nei nostri ospiti - ha sottolineato Domenico Manca nel corso della serata - dimostrano le grandi potenzialità del nostro comparto agroalimentare e turistico che possono contribuire in maniera tangibile allo sviluppo del nostro tessuto sociale ed economico. Portando qui i tour operator, possiamo confrontarci direttamente con esperti del settore, ricevere suggerimenti utili per migliorare i servizi. Loro stessi possono raccontare meglio, in maniera accattivante, le strade di un nuovo turismo enogastronomico. Oltre che dai luoghi, tutti sono stati colpiti dall'ospitalità. Molti sono riusciti a risparmiare sulla spesa, uno dei parametri di cui ha tenuto conto la giuria, con i prodotti regalati dalle persone del posto. La squadra che è andata a Putifigari, per esempio, ha speso pochissimi euro».
L'iniziativa promuove così non solo l'utilizzo dell'olio extravergine di oliva, ma valorizza anche l'ospitalità delle campagne: «Per fare crescere il territorio vendendo non soltanto il sole e il mare – ha aggiunto Domenico Manca – ma anche quel patrimonio gastronomico, culturale, ambientale, archelogico che ci rende unici e può conribuire allo sviluppo turistico tutto l'anno. Una crescita che passa attraverso un sistema di valorizzazione del quale devono farsi carico tutti e sul quale devono investire, ciascuno in proporzione alle proprie capacità economiche, per promuovere uno sviluppo a 360 gradi che vada oltre il singolo e immediato interesse, in una ottica di lungo periodo. Il Premio San Giuliano, in questo senso, vuole essere un omaggio al territorio da parte di un'impresa familiare locale che da Alghero è partita per affermarsi nel mondo».
Mariella Belloni

