Crollano le vendite di cibi pronti e integratori alimentari
La crisi dei consumi sembra aver colpito in maniera privilegiata i prodotti definiti "tecnologicamente avanzati": alimenti arricchiti (-26,7%), cibi pronti (-23,4%), pasti sostitutivi (-22,3%), integratori di vitamine e minerali (-21,9%). Emerge da un'indagine realizzata in esclusiva da Format per Salute - la Repubblica, presentata nel corso del congresso "Alimentazione e Salute", organizzato a Roma da Salute - la Repubblica.
Se si può rinunciare ad un pasto sostitutivo non si può fare a meno però di pane pasta e burro, articoli di prima necessità il cui prezzo ò lievitato mediamente del 20-30%. In tempi di crisi diminuisce il prezzo di alcuni prodotti, come lo spumante, «alimento che non consumiamo tutti i giorni e di cui potremmo fare a meno, che ad oggi registra un -6%», rende noto Franca Braga, supervisore indagini alimentari Altroconsumo illustrando i propri risulati nel corso del convegno. «I maggiori rincari riguardano invece: Spaghetti Barilla n.5 (+34%), Riso Scotti (+28,9%) e olio Friol per friggere (+20,9%). Ci colpisce poi - ha continuato Braga - l'omogeneità dei rincari tra i big della pasta».
Fonte: Agi

