Bere bene ad un giusto prezzo è possibile: un rapporto difficile da stabilire ma che è necessario ricercare sempre se si vuole dare al vino un mercato non volubile. "L'Almanacco del berebene '09" del Gambero Rosso lo fa da 19 anni valorizzando le etichette dalla forte impronta territoriale che non superano gli 8 euro sullo scaffale. Ma non si parla di secondi vini, non basta più che un vino sia semplicemente corretto, ben fatto.
«Negli ultimi due-tre anni c'è stato un salto qualitativo impressionante - ha detto Dario Cappelloni che con Paolo Zaccaria (nella foto) ha curato la pubblicazione - i vini si sono dimostrati sempre più interessanti, sempre più tipici, parlano del territorio, e non solo se legati a un vitigno autoctono. Ci sono  Da sinistra: Dario Cappelloni Paolo Zaccariavitigni internazionali che hanno qualità specifiche, che non sono omologati. Danno vini che puoi bere sempre ma che ti danno comunque un'emozione. Sono moltissimi quelli che raggiungono l'eccellenza in questa fascia di prezzo e sono presenti in quasi tutte le regioni, non più soltanto in quelle tradizionalmente vocate».
Al di là delle grandi occasioni, in cui si vuole stappare una bottiglia speciale, il consumatore sembra orientato a un vino pulito, piacevole, un vino che, magari con qualche piccola imperfezione, parli del territorio e della regione da cui proviene. Questa - per i curatori - sembra essere la nuova frontiera del bere bene al giusto prezzo.
L'Almanacco segnala oltre 4.000 vini, tutti delle tre ultime annate che tra l'altro non hanno suscitato in genere grandi entusiasmi. Per il rapporto qualità-prezzo i premi sono ben 600, tra cui 6 nazionali e 15 regionali, assegnati quest'anno con un criterio geografico.
I migliori rossi sono stati per il nord il Teroldego Rotaliano '07 della Cantina Rotaliana; per il centro il Pelofino '07 dell'azienda Le Pupille; e per il sud il Monica di Sardegna Duca di Mandas '06 di Trexenta. I migliori bianchi sono stati invece, nell'ordine, il Pinot Bianco Penon '07 di Nals Magreid, l'Orviero Soana 07 di Monrubio e il Grillo 07 di Foraci. Altra novità 2009 è la premiazione della migliore cantina per l'insieme della sua produzione. Sul podio è la Settesoli di Menfi, la più antica cantina cooperativa della Sicilia, per la grande qualità di tutta la gamma dei suoi vini. è un vero colosso enologico: fondata nel 1958, con la guida di Diego Plateta ha oggi 2.300 soci, produce 20 milioni di bottiglie e fattura 35 milioni di euro.
L'Almanacco del Berebene costituisce un orientamento prezioso per gli amanti del buon bere a prezzi accessibili e soprattutto, non esaltando eccellenze da degustazione o da meditazione, ha il merito di ricondurre il vino alla sua vera essenza.

Mariella Morosi 

 

 "L'ALMANACCO DEL BEREBENE '09"  DEL GAMBERO ROSSO
Prezzo: 7,50 Euro
Autori: Dario Cappelloni, Paolo Zaccaria
Editore: Gambero Rosso