Le autorità sanitarie vietnamite hanno riscontrato la presenza di melamina in diciotto prodotti alimentari importati dall'estero, tra latte, latticini e altri derivati: si tratta di alimenti originari non solo della Cina, dove è scoppiato lo scandalo dei cibi adulterati con la sostanza tossica, ma anche di Paesi stranieri diversi come Thailandia, Malaysia o Indonesia. Tra i marchi contaminati, il latte cinese 'Yili” e i biscotti malesi 'Khong Guan” e 'Khian Guan”.
 Tutti i prodotti, è stato precisato, sono stati subito fatti ritirare da negozi e supermercati.
Malgrado anche in Vietnam la vicenda dei generi alimentari cinesi contaminati avesse già indotto molte famiglie e istituzioni a non somministrare latte ai bambini, in una nota il ministero della Sanità di Hanoi sollecita asili e scuole a non eliminarlo per garantire un'alimentazione infantile equilibrata, giacché non tutti i prodotti presenti sul nostro mercato sono a rischio di contenere melamina, e i consumatori possono avere fiducia nel consumare quelli di buona qualità.
Severe sanzioni sono previste per le aziende che non rispettano le norme igienico-sanitarie. Il Vietnam, Paese a clima tropicale, ha un'industria lattiero-casearia di dimensioni ridotte, e gran parte del proprio fabbisogno lo acquista all'estero, specie in Cina e nel Sudest asiatico.

 

Allarme anche in Sudcorea
Le autorità sudcoreane hanno trovato tracce di melamina in prodotti contenenti latte importati dalla Nuova Zelanda usati per fare il latte in polvere per i neonati e ne hanno vietato l'importazione. La Korea Food and Drug Administration ha dichiarato che il prodotto, lattoferrina, è fabbricato dalla Tatua Cooperative Diary Company della Nuova Zelanda. La Corea del Sud ha deciso di vietare tutti gli altri prodotti di questa azienda finché non saranno condotti ulteriori test, ha detto l'authority.

Fonte: Agi 

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