La provincia di Roma, in occasione del Salone del Gusto di Torino, si è presentata con un programma ricco di iniziative dedicate alla riscoperta e alla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio.«Il territorio della provincia di Roma - commenta l'assessore Aurelio Lo Fazio - è uno 'scrigno di sapori” con i suoi prodotti antichi e attuali». Sicuramente la provincia di Roma a volte rimane oscurata dalla popolarità della capitale e spesso ci dimentichiamo che la campagna romana, immortalata da molti pittori, è un vasto territorio ricco di tesori agroalimentari, conosciuti fino dai tempi dei romani.
 Deliziosa la cena curata dal cuoco Paolo Cacciani (nella foto) del Ristorante Cacciani di Frascati, da poco entrato a far parte dei Locali storici d'Italia, che ha proposto alcune tra le sue specialità più famose quali: tortino di zucchine romanesche con croccante di guanciola e menta; ravioli di coda alla vaccinara secondo la ricetta 'testaccina”; capretto in casseruola con polvere di liquirizia e misticanza di campo; zuppa inglese come la faceva suo nonno Leopoldo Cacciani e biscottini di Frascati.
Non poteva mancare il ricordo a 'La dolce vita” nel menu proposto da Claudio Ciocca, del ristorante Il Fico Vecchio di Grattaferrata che ha presentato le varie pietanze preferite da attori e registi che hanno fatto e continuano a fare la storia del cinema.
Un ricco antipasto di sapori e colori, composto da verdure grigliate, prosciutto crudo, 'cicoriella” di campagna, funghi porcini e ovoli con guarnizioni di basilico e rosmarino, preferito da Luchino Visconti e Giuseppe Tornatore.
Pizzette di pasta di pane fritto con ricotta romana piatto caro a Sophia Loren; pasta e fagioli piatto di Sergio Leone; fettuccine alla delizia per Lina Wertmuller, condite con pomodori freschi, cipolla, basilico, olio extravergine di oliva; uova alla bavosa in tegamino di terra cotta, amate da Luchino Visconti; involtini allo spiedo di noce di vitello ripieni con prosciutto cotto e mozzarella di Marcello Mastroianni; pollo alla diavola preferito, invece, da Frank Sinatra e Francis Ford Coppola. Infine, la crostata di ricotta, dolce preferito  da Alberto Sordi e Paolo Panelli.

I tesori dell'hinterland romano
Il settore agricolo della provincia di Roma conta 60.000 aziende con una superficie di oltre 280.000 ettari.
Quattro strade del vino: la strada del vino Terra del Cesanese Olevano romano, il cui territorio di produzione è ubicato ai margini dell'anfiteatro montuoso prenestino-Lapino-Ernico; protagonista è il vino doc di Olevano romano dal bel colore rosso rubino; quella dei Castelli romani, una vasta zona a sud est di Roma. Il vino Castelli Romani è stato l'ultimo a diventare Doc nelle tre versioni rosso, bianco e rosato; quella delle Terre Etrusco romane nel tratto di costa che va da Fiumicino a Civitavecchia e l'immediato entroterra con la Doc Cerveteri e Tarquinia ed ortaggi di eccellenza, uno fra tutti il carciofo Igp di Ladispoli, interessante anche la tradizione casearia legata all'allevamento ovino.
La strada dell'olio della Sabina, in parte anche in provincia di Rieti. L'olio della Sabina è stato tra i primi ad ottenere la Dop e proprio l'olivo più grande d'Europa si trova a Canneto: due millenni di vita, 7 metri di circonferenza del tronco, 14 metri di altezza, una folta chioma e circa dodici quintali di olive l'anno. L'olivo, già appartenete ai monaci di Farfa, fu acquistato nel 1870 dalla famiglia Bertini. L'incredibile crescita di quest'albero si deve alla favorevole ubicazione delle colline esposte a mezzogiorno e a oriente, in posizione aperta e ventilata.
Asolutamente superbo l'olio 'Cru secolare” di una azienda sita in località Chiusa Grande prodotto di un uliveto di origine romana.
è stato anche presentato il libro 'Strani intrighi di fritti, battuti e finocchiella selvatica” di Luigi Iovino, a cura del regista Luca Verdone dedicato al rapporto tra il cinema della Dolce vita romana e la cucina dei Castelli.

Piera Genta