Zaia: basta sprechi, si torni a comprare direttamente dal produttore
Il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia (nella foto) interviene al Salone del Gusto di Torino sulla faccenda del caro prezzi dei prodotti alimentari. Zaia ha insistito sui prodotti a Km zero e sull'importanza della vendita diretta e dei farmer market come strategie per accorciare i troppi passaggi della filiera.
Secondo il ministro, come segnalato dall'Ansa, non basta lamentarsi se i prezzi degli alimentari lievitano, bisogna innestare un meccanismo virtuoso che fermi gli sprechi di cibo e i lunghi viaggi delle derrate prima di arrivare sulle tavole dei consumatori. Il ministro è sullo stesso cavallo di battaglia di Slow
Food, che insieme a Regione Piemonte e Città di Torino ha organizzato il Salone del gusto, con l'intento dichiarato di fare educazione alimentare, oltre che di aiutare i piccoli produttori.
Zaia propone i farmer last minute, i mercati dove si possano comprare merci rimaste invendute, magari perché brutte a vedersi, ma perfettamente commestibili. «Troppo cibo finisce nella spazzatura - dice Zaia - i punti di vendita italiani ne gettano via 240 tonnellate all'anno, per un controvalore di un miliardo di euro, una quantità che sarebbe sufficiente a sfamare 600 mila persone con tre pasti al giorno». Da qui l'idea di una campagna di sensibilizzazione: «è ora che finalmente i consumatori la smettano di cercare i kiwi a luglio e le ciliege a Natale. E che puntino sui prodotti a chilometri zero, mentre oggi ci sono cibi che percorrono 2.500 chilometri prima di arrivare in tavola».
Un primo segnale incoraggiante c'é: «Dai primi dati dell'ultimo mese - rivela il ministro delle Politiche agricole - il 10% dei prodotti alimentari in Italia sono stati acquistati direttamente nelle aziende agricole o nei farmer market».
A simboleggiare un ritorno al passato, alla frutta e verdura dell'orto vicino, c'é stata la scelta di fare inaugurare il Salone ad una mondina quasi ottantenne, la novarese Francesca Paracchini. «L'unica multinazionale che difendiamo è quella dei contadini - ha detto Zaia, aggiungendo poi di essere contrario agli Ogm. Faremo anche degli approfondimenti - dice il ministro - ma appare ormai evidente che se qualche vantaggio possono darlo per la riduzione di pesticidi, non sono utili né a fare guadagnare di più i produttori né a far spendere meno i consumatori».
Carlo Petrini, uno dei fondatori e presidente di Slow Food, celebra il ritorno sulla scena dell'agricoltura: «Altro che mondo dei vinti, chi lavora in campagna risolleverà l'economia malata e ci riporterà alla concretezza dell'economia reale. Dopo la crisi planetaria, l'agricoltura riprenderà il suo ruolo centrale nell'economia, i contadini saranno i capifila della terza rivoluzione industriale, quella della sostenibilità e delle energie pulite».
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