Da Milano a Trapani: ancora sequestri di cibo contraffatto
La Guardia di Finanza di Milano, nell'ambito di un'operazione chiamata 'Nilo”, ha sequestrato 150 tonnellate di cibi scaduti e contraffatti che, spiegano in una nota le fiamme gialle, se immessi sul mercato avrebbero potuto causare danni alla salute dei consumatori. La merce sequestrata (datteri, tonno, miele, formaggi, carne, salumi, acqua minerale, coca cola, succhi di frutta) era conservata in un deposito commerciale in provincia di Milano, nel quale sono state individuate condizioni igienico-sanitarie disastrose, con la presenza di escrementi di roditori e di confezioni di prodotti parzialmente rosicchiate. Sono state denunciate 4 persone, con l'accusa anche di contrabbando.
L'operazione ha portato alla denuncia di quattro egiziani: due fratelli, titolari di Heba Company (una ditta conosciuta nell'ambito della ristorazione), e due dipendenti. Sono tutti incensurati e con regolare permesso di soggiorno. Il maggiore dei due fratelli ha 60 anni, gli altri tre sulla quarantina. I prodotti alimentari sequestrati erano depositati in uno dei due magazzini della ditta in via Serao ad Abbiategrasso (Mi), entrambi affittati con regolare contratto. Mentre in uno dei capannoni veniva svolta la regolare attività di immagazzinamento della Heba Company, nell'altro venivano convogliati tutti i prodotti scaduti da contraffare. All'interno del deposito è stata rinvenuta un'artigianale industria della 'rigenerazione” alimentare: computer, stampanti a colori e oltre 50 mila etichette adesive già pronte per essere apposte sulle confezioni degli alimenti scaduti per attestarne la freschezza. Proprio la doppia etichettatura, che alcune confezioni presentavano in un minimarket della ditta, ha insospettito la Gdf che ha così avviato l'indagine per risalire ai responsabili.
Le condizioni igienico-sanitarie dei locali, dove era conservata la merce, erano disastrose e le forze dell'ordine hanno rilevato la presenza di escrementi di roditori, scatolette arrugginite e confezioni di prodotti rosicchiate dai topi. La merce più deperibile era in una cella frigorifera con una temperatura di -5°C invece che -15°C. Fra gli alimenti posti sotto sequestro (oltre a datteri, tonno, miele, formaggi, carne, acqua minerale ecc.) ci sono anche 9 tonnellate di the, di provenienza ignota, confezionate nelle scatole della Lipton che si è dichiarata estranea all'accaduto. Sono stati rinvenuti anche 5mila giocattoli di provenienza cinese.
Ai quattro indagati sono contestati i reati di: contrabbando (la totalità dei prodotti è stata importata in spregio alle norme doganali comunitarie) e somministrazione di prodotti 'non genuini” come genuini. Se gli esami dovessero confermare la tossicità della merce allora a carico dei quattro egiziani verrà aggiunto il reato di somministrazione di elementi nocivi. I due fratelli sono titolari di un ristorante in via Valparaiso, nei pressi del parco Solari, e di due minimarket etnici, a Milano (in via Giambellino) e ad Abbiategrasso. Nel minimarket milanese la guardia di finanza ha sequestrato 25 kg di carne bovina in cattivo stato di conservazione e 5 kg di preparato per dolci privo di etichette, in quello di Abbiategrasso, invece, sono state trovate le prime etichette false. Nessuna irregolarità è stata riscontrata nel ristorante.
Pesce "illegale" a Trapani
Quasi quattro tonnellate di pesce in cattivo stato di conservazione sono state sequestrate nel corso di un controllo della Guardia di Finanza presso una societa' di Mazara del Vallo (Tp) che commercia all'ingrosso prodotti ittici conservati. L'ispezione, avviata al termine di un'attività investigativa condotta nei giorni scorsi , ha permesso di accertare che la merce, con un peso complessivo di 3.916 chili, era detenuta in evidente stato di degrado igienico-sanitario e in aree esposte ad ossidazione ed irrancidimento, ma sarebbe stata anche adulterata con sostanze chimiche e coloranti. Dall'esame della documentazione acquisita negli uffici della ditta, i finanzieri avrebbero accertato che gran parte dei prodotti sequestrati erano diretti ad acquirenti operanti nella ristorazione di Mazara del Vallo e di altri centri della provincia, probabilmente ignari della cattiva conservazione dei prodotti. L'operazione, condotta dalla Guardia di Finanza mazarese, si è conclusa con la segnalazione all'autorità giudiziaria dell'amministratore unico della società ispezionata. Rilevata pure l'assenza di ogni autorizzazione sanitaria per l'attività dell'azienda. Sono in corso accertamenti sanitari per verificare la nocività dei prodotti ittici sottoposti a sequestro.
Maxi sequestro di prodotti alimentari clandestini a Firenze. Non si ferma il ciclone "latte contaminato"
Oltre 30.100 confezioni di prodotti alimentari provenienti da importazione clandestina. è quanto è stato posto sotto sequestro a conclusione di un'operazione condotta dai carabinieri dei Nas di Firenze. Gli alimenti, biscotti, caramelle e preparati a base di carne o contenenti derivati del latte, la cui importazione è vietata nell'ambito della comunità europea, erano conservati in diversi depositi in Toscana e Lombardia.
I cinque centri di stoccaggio e smistamento, afferenti ad un'unica società milanese di distribuzione all'ingrosso, sono stati perquisiti dal Nas di Firenze, con il supporto del Nas di Milano e personale dell'Arma territoriale di Milano e Monza.
Il provvedimento preventivo, emesso dalla procura di Prato, è il primo risultato di una rapida e intensa indagine condotta dal Nas di firenze, sviluppatasi a seguito dei servizi ispettivi sanitari eseguiti in provincia di Prato. Nel corso dell'attività investigativa, i carabinieri hanno denunciato all'autorità giudiziaria un cittadino cinese, titolare della società fornitrice di numerosi esercizi commerciali situati nel centro-nord Italia. Il materiale sequestrato ammonta ad un valore commerciale all'ingrosso di oltre 100mila euro.
Fonte: Agi
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