La Galizia, con i suoi duemila anni di storia, si affaccia sull'oceano Atlantico e sul mare Cantabrico ed è un mosaico di paesaggi dove si susseguono una serie infinita di luoghi d'interesse naturalistico. La contrapposizione tra il litorale e l'interno è il primo elemento che ci permette di capire la diversità della Galizia. La lunghezza delle coste galiziane e il loro profilo sinuoso, con numerose rientranze e sporgenze, dovuti ai rias (fiordi), golfi, punte e capi, configurano spazi contrastanti, dove si succedono scogliere a diverse altezze, spiagge, lagune e dune davanti alle quali, come se si trattasse di pennellate di pietra, spuntano isole e isolotti.

 Con 1.300 km di costa, tradizionalmente la Galizia è stata una regione rivolta verso il mare e la pesca è una delle attività principali dei suoi abitanti. Ecco perché oggi Vigo è il più importante porto d'Europa ed è tra le maggiori aree produttrici di cozze del mondo. Grazie alle condizioni eccezionali della sua costa, che ha gli strapiombi più alti d'Europa, la Galizia 'ospita” lepadi, scampi, aragoste, capesante, granseole, granchi di mare, gamberetti, bue marino e astice, insieme alle ostriche, cozze, cuori di mare e vongole: tutti rappresentano una parte del tesoro della costa galiziana.

Si deve aggiungere, infatti, il polipo, la seppia, il rombo, l'orata, la sardina, il savago, il branzino e molti altri tipi di pesce che ne abitano le coste. Questi pesci hanno moltiplicato le ricette gastronomiche galiziane, come merluzzo o il baccalà alla galiziana, la mugardesa, 'Pulpo à feira o à galega" (Polipo alla galiziana), 'Viera gratèn” (Capasanta gratinata), empanadas, lepadi, Peperoni di Padròn, capponi di Villalba, "lacon con grelos" (prosciutto cotto con foglie di rapa), caldeiradas, formaggi di Tetilla e San Simon, torta di Santiago, filloas (crèpes).

Tutte queste bontà galiziane si 'benedicono” con l'Albarino, O Ribeiro, Valdeorras Monterrei e Ribeira Sacra che annoverano tra i migliori vini bianchi che hanno conquistato la Doc. La coltivazione della vite in Galizia ha 2000 anni di tradizione. Qui sono presenti tutte le varietà di vitigni possibili che vengono coltivate soprattutto nelle valli lungo le rive dei fiumi. I vini galiziani sono tra i più apprezzati in Spagna e nel mondo. Per chi veramente non ha mai assaggiato ancora la 'Viera gratèn”(Capasanta gratinata), di seguito la ricetta degli chef del 'Ristorante Carretas” di Santiago di Compostela Lolita e Manolo che hanno fatto anche uno stage di cucina in Italia.

 
Capasanta gratinata

Ingredienti
1 viera (capasanta) Conchiglia di San Giacomo; aceto; olio d'oliva extravergine; cipolla tagliata à la julienne; prosciutto crudo; farina; pangrattato; pepe; sale; vino bianco

Preparazione
Lavare bene le capesante sotto un getto d'acqua corrente e poi preparare un soffritto di cippola, olio, prosciutto crudo a pezzettini, e volendo anche prezemolo, un po' di vino bianco, sale e pepe. Sè il soffritto è troppo liquido è meglio aggiungere un po' di farina di grano duro dopo di che con un cucchiaio si riempie la viera. Dopo aver spolverato con pangrattato, mettere in forno caldo per 15-20 minuti al fuoco medio. Tolta dal forno, è da consumarsi nella conchiglia su un fondo di legno.

Julia-Sandra Virsta