Mentre 20 Paesi dell'Ue nella campagna 2007-2008 hanno prodotto meno latte rispetto alle quote a loro assegnate, l'Italia si trova a dover pagare il 47% delle multe europee derivanti dal superamento delle quote latte, ben 160,6 milioni di euro. Le cose non andranno molto meglio nemmeno per la campagna 2008-2009, in cui l'Osservatorio Agri&Food di CremonaFiere stima, sulla base dei dati della Commissione europea,  che le multe ammonteranno a circa 122 milioni di euro per un'eccedenza di latte prodotto di circa 437mila tonnellate. In base alle previsioni della Commissione europea, la produzione di latte nel 2008-2009 dovrebbe crescere dell'1,6%, portandosi a 137,6 milioni di tonnellate, 2 in più rispetto all'annata precedente. Ci si sarebbe attesi un aumento più sostenuto, ma il peggioramento della situazione di mercato che si è verificato a partire dallo scorso autunno e l'incremento dei costi di produzione peseranno sulle scelte dei produttori; ne consegue che il volume delle quote non utilizzate a livello europeo salirà da 2 a 3 milioni di tonnellate, con oltre 20 Paesi membri che non riusciranno a superare il tetto nazionale e non più di 2-3, tra i quali l'Italia, con problemi di eccedenze.

Secondo calcoli provvisori della Commissione europea, basati sulle dichiarazioni annuali degli Stati membri, oltre l'Italia in testa alle eccedenze, altri paesi dell'Ue (Austria, Cipro, Irlanda, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi) si vedranno imporre prelievi per un totale di poco più di 340 milioni di euro (l'anno scorso il totale prelevato era di 221 milioni di euro). Nel complesso ciò rappresenta un'eccedenza di 1.217.000 tonnellate, che darà luogo a un prelievo di 338,7 milioni di euro. Il 47% circa del totale è rappresentato da consegne eccedenti dell'Italia, mentre il 30% del prelievo è a carico della Germania. L'Italia ha superato la propria quota di consegna del 5,7%, Cipro del 3,9% e l'Austria del 3,2%. Per quanto riguarda le vendite dirette ai consumatori, Cipro, Lussemburgo e Paesi Bassi registrano eccedenze per un totale di 4 673 tonnellate, cui corrisponde un prelievo di 1,3 milioni di euro, per il 92% a carico dei Paesi Bassi.

Zaia: non siamo questuanti, chiediamo ciò che ci spetta
«I dati diffusi dalla Commissione Ue relativi alla produzione lattiero-casearia della campagna 2007-2008 non sono che la conferma della costante e immotivata penalizzazione che il nostro Paese ha fino a oggi subito ingiustamente». ll ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta con queste parole i calcoli provvisori sulla produzione lattiero-casearia della campagna conclusasi lo scorso marzo, diffusi questa mattina dalla Commissione Europea e basati sulle dichiarazioni annuali degli stati membri. «L'Italia - ha detto il ministro - dovrà pagare una multa di 160,65 milioni di euro per un'eccedenza del 5,7% dalla sua quota che, va ricordato, copre soltanto il 58% del nostro fabbisogno nazionale. è interessante notare che anche Paesi con una dotazione di quote ben superiore al loro fabbisogno interno, come Germania, Irlanda e Olanda, abbiano quest'anno registrato delle eccedenze. L'Irlanda ha prodotto il 95% in più rispetto al suo fabbisogno; lo stesso ha fatto l'Olanda, con un più 75%. La Germania ha prodotto un 2% in più rispetto al suo fabbisogno interno. Questi numeri ci dicono inequivocabilmente quanto sia grave la condizione italiana, quanto penalizzanti le scelte miopi fatte più di vent'anni fa. Oggi - ha concluso il ministro Zaia - è sufficiente fare un giro per i mercati e i supermercati del nostro Paese per verificare che un cartone di latte su due è straniero. Questo è inaccettabile. Continueremo, in vista dell'Health Check della Pac, a chiedere un aumento della nostra quota che non ci ripagherà di ciò che abbiamo perso e non restituirà ai produttori ciò che hanno pagato fino ad oggi, ma servirà a guardare al futuro e all'Europa con maggiore fiducia». 


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