Tutte le strade d’Italia portano a vino e sapori
La Federazione delle 'Strade del vino e dei sapori” vede al primo posto la Toscana (15), seguita da Trentino e Lombardia (10) e da Emilia-Romagna. Logico quindi che due fra le più importanti 'Strade”, quella toscana e la lombarda, abbiano pensato di unire gli sforzi per più ampie sinergie al fine di costruire efficaci strumenti di politica turistica, di integrazione culturale e di opportunità economica e commerciale.
Il protocollo d'intesa per la realizzazione di un sistema turistico territoriale integrato è stato firmato a Milano dal presidente lombardo Gianni Boselli e da quello toscano Mauro Marroncini. Da parte lombarda ne fanno parte le Strade della Valtellina, Valcalepio, Franciacorta, Colli dei Longobardi, Garda, Sapori Mantovani, San Colombano e Sapori Lodigiani, Oltrepò Pavese, Gusto Cremonese nella terra di Stradivari, del Riso e dei risotti mantovani. Da parte toscana la Strada medicea di Carmignano, Chianti Colli fiorentini, Chianti Rùfina e Pomino, Colli di Candia e Lunigiana, Maremma, Lucca e Montecarlo, Colline pisane, Costa degli Etruschi, Montalbano, Montecucco, Monteregio e Massa Marittima, Montespertoli, Nobile di Montepulciano, Terre di Arezzo, Vernaccia di San Gimignano e Orcia.
L'occasione per la firma dell'intesa è stata fornita dal Convegno sul tema 'Le Strade dei vini e dei sapori ad una svolta”, coordinato dal giornalista del Sole-24 Ore Nicola Dante Basile e con sede al Palazzo dei Giureconsulti di Milano, promosso dalla Regione Lombardia rappresentata dal direttore generale del settore agricolo Sandro Diego Cioccarelli.
L'occasione della nuova politica comunitaria per lo sviluppo rurale e la stesura dei nuovi programmi regionali di sviluppo rurale 2007-2013 hanno stimolato una riflessione e una valutazione in merito alle opportunità istituzionali che si presentano oggi per il rilancio dei territori ad accentuata vocazione agricola. In questo scenario vanno ripensate anche le modalità per il rilancio del turismo rurale al fine di favorire una collocazione sinergica delle Strade dei vini e dei sapori nell'ambito dei sistemi turistici territoriali regionali, capace di rivolgersi in modo mirato ai diversi segmenti della domanda e delle tipologie di consumatori/turisti.
Magda Antonioli e Giovanni Viganò hanno presentato i risultati di una ricerca condotta dal MET (Master in economia del turismo) dell'Università Bocconi, mentre Giorgio Toscani, in qualità di coordinatore degli assessorati all'Agricoltura delle Province della Lombardia, ha parlato della nuova governance del territorio rurale. Il dibattito è stato arricchito dalle esperienze di Alicia Guinea sul progetto turistico enologico di La Rioja (Spagna) e dagli interventi di Valentino Bega, della direzione generale dell'Agricoltura dell'Emilia-Romagna, e di Carlo Pietrasanta, presidente del Movimento turismo del vino lombardo, in merito alle manifestazioni enogastronomiche come importante forma di turismo rurale.
m.f.

