La prima si presenta profondamente rinnovata nel design, dispone per la prima volta di un motore a sei cilindri (a benzina) e, come da tradizione, propone numerose e innovative tecnologie per la sicurezza. Più sportiva e slanciata fuori, ha guadagnato spazio dentro: cresciuta di una manciata di centimetri, ospita comodamente 5 adulti e ha un bagagliaio ancora più grande di prima. L'abitacolo appare nell'insieme più moderno: la plancia presenta la caratteristica consolle centrale piatta, che nasconde dietro di sé un vano portaoggetti accessibile dai lati; i tipici sedili Volvo (comodissimi) sono ora disponibili anche in versione ventilata. Tra le dotazioni a richiesta da segnalare il regolatore di velocità attivo (mantiene la distanza di sicurezza dal veicolo che precede frenando se necessario), l'allarme anticollisione (monitora l'area davanti all'auto e avvisa del pericolo di tamponamento) e il BLIS (tramite telecamere incorporate negli specchietti avverte con una spia la presenza di veicoli nell'angolo morto).

Il nuovo motore 3.0 T6, forte dei suoi 285 cavalli, muove la V70 con inaspettata agilità, nonostante il cambio automatico (disponibile con tutti i motori) e la trazione integrale. Più tranquilla la versione con il turbodiesel D5, che ha comunque un certo brio e si sposa bene con le altre componenti della vettura, votate soprattutto al comfort e alla sicurezza, più che alla sportività. Nella gamma della V70 si può scegliere fra tre allestimenti (Kinetic, Momentum e Summum), tutti abbastanza completi, con prezzi oscillanti fra 37.600 e 53.850 euro. Le turbodiesel, destinate a fare la parte del leone in termini di vendite, partono dai 38.200 euro della 2.4 D Kinetic e arrivano a 44.975 della D5 Summum, quest'ultima dotata anche di fari allo xeno, interni in pelle, cerchi in lega da 17” e sensori di parcheggio.



Rinnovata profondamente anche la variante della V70 in abbigliamento country: polivalente e sicura, la XC70 non ostenta la sua presenza nella maniera quasi arrogante delle SUV, pur disponendo della versatilità offerta dalle quattro ruote motrici. Esternamente le nuove finiture la rendono più sofisticata ed elegante. Gli arredi interni, molto curati, si differenziano da quelli della V70 per alcuni dettagli e per i diversi inserti e rivestimenti. Due i motori: il recente sei cilindri in linea a benzina da 238 CV con trasmissione automatica e il turbodiesel cinque cilindri D5 da 185 CV con cambio manuale o automatico. Rispetto alla V70, su strada la guida è un po' meno precisa, a causa della maggiore altezza da terra e dei pneumatici con il fianco più alto.

La maneggevolezza resta comunque di buon livello, ma è sui percorsi sterrati, anche in presenza di solchi profondi e ripide pendenze, che la XC70 sorprende e si mette in luce per capacità di disimpegno più vicine a quelle di una fuoristrada che non di una berlina. In particolare, risulta efficace il controllo elettronico della velocità in discesa, che si attiva premendo un tasto sul cruscotto. La D5 Kinetic ha un prezzo di 43.250 euro, la 3.2 con lo stesso allestimento 'base” costa invece 47.100 euro. Per entrambe con 2.250 euro in più si passa alle versioni Momentum, che fra l'altro hanno anche i sedili in pelle riscaldabili, mentre per le Summum, con fari allo xeno, cerchi da 17”.