Grande attesa nel mondo caseario. A Oberstordf (Baviera), dal 26 al 28 ottobre, si darà appuntamento il gotha del formaggio mondiale alla 5a edizione delle Olimpiadi del formaggio di montagna (minimo produzione al di sopra dei 600 m sldm) che vedranno in lizza oltre cento produttori di casa nostra e oltre 1.500 caci provenienti da tutti i Continenti.

 Nella cornice delle Alpi bavaresi, i migliori produttori nostrani si daranno battaglia nelle varie categorie (freschi, paste filate, erborinati, croste lavate eccetera) per aggiudicarsi una medaglia (oro, argento e bronzo). Nel 2005 a Verona i 'campioni” olimpici, stracchino o formaggelle, blu o tome stagionate incrementarono i propri volumi grazie all'immagine costruita nella combattuta tre giorni. Allora gli italiani si imposero di misura sui rivali francesi, ma quest'anno anche americani e giapponesi arriveranno in forze con prodotti innovativi.

La Lombardia sarà presente numerosa, anche perchè nel 2005 riuscì a conquistare solo una medaglia, grazie allo stracchino Bronzone prodotto sui colli di San Fermo dei fratelli Latini di Bagnatica (Bg). Naturalmente i titolari, i fratelli Luca e Stefano Latini, sono pronti a difendere il titolo come campioni uscentima confermarsi sarà dura, vista una concorrenza straripante: «Noi ci proviamo – spiegano -, perché abbiamo un titolo da difendere e ci sentiamo portacolori di un'intera regione. Presenteremo un tris di prodotti per categorie diverse, forse anche un caprino, e incroceremo le dita».

Ma la pattuglia di produttori orobici e lombardi si annuncia molto numerosa, al punto che Gerardo Beneyton, presidente del comitato organizzatore italiano, è stato a Bergamo per prendere accordi sulla spedizione in Baviera. «Credo che i presupposti per incrementare il medagliere lombardo ci siano tutti: mi aspetto grandi cose dai campioni in carica Latini.

Non sarà facile, visto che, a livello qualitativo, molte nazioni sono cresciute molto sul fronte caseario. Per questo abbiamo l'ambizione per presentarci in modo diverso rispetto alle passate edizioni: non in ordine sparso, ma formando una vera e propria Nazionale italiana dei formaggi, più compatta e competitiva».