La Cina apre le sue porte ai prosciutti San Daniele e di Parma
L'Ambasciata d'Italia a Pechino ha comunicato al ministero della Salute italiano di aver avuto conferma ufficiale della definitiva autorizzazione concessa ai primi 36 impianti italiani per l'export dei Prosciutti crudi di Parma e San Daniele. Tale autorizzazione si è verificata a seguito della definitiva approvazione del competente Ente cinese (Cnca) della lettera di garanzia di conformità degli stabilimenti italiani ai parametri sanitari, fornita dal ministero. Un traguardo storico: per la prima volta si è verificata l'applicazione formale del principio del mutuo riconoscimento, a conferma del clima di reciproca fiducia tra le autorità cinesi ed italiane. Pur essendo un mercato dall'enorme potenziale, circa 1.150.000.000 di abitanti, la Cina rappresenta un mercato interessante per i nostri Prosciutti crudi stagionati (Parma e San Daniele) soprattutto attraverso il canale Horeca. I cinesi, infatti, sono abituati a mangiare carne cotta ma non stagionata, questo richiederà tempo per educarli al gusto dei salumi italiani e presto verrà attivata una campagna di promozione a cura dell'Istituto valorizzazione salumi italiani. Il target principale all'inizio sarà rappresentato da Pechino e Shanghai. è ragionevole ipotizzare quindi che entro i primi 3 anni il valore dell'export dei Prosciutti crudi di Parma e San Daniele, possa oscillare tra i 20 e i 30 milioni di euro. Questo collocherebbe la Cina al 7° posto nella classifica dei Paesi dove esportiamo i Prosciutti crudi, superando il Giappone e la Svizzera.

