L'unicità del Museo del Gusto si scopre sui colli Pinerolesi
è il primo e per ora l'unico 'Museo del Gusto” aperto in Italia. Esiste e funziona bene a Frossasco, un Comune sulle colline a pochi chilometri da Pinerolo e a una trentina da Torino. Attraversando le sale si compie un viaggio ideale nella storia dell'alimentazione, alla scoperta di cibi delle varie parti del mondo. Alcune sezioni sono dedicate al gusto nell'arte, nel cinema, nella musica e nella pubblicità. Non solo teoria ma anche laboratori didattici, corsi specifici di cucina, corsi su vini e alimenti, serate a tema. Nella 'Bottega del Gusto” sono in vendita prodotti tipici di cui è ricco il territorio (www.museodelgusto.it).
Nello stesso edificio è ospitata anche una sede dell'Icif, l'istituto che ha come scopo l'insegnamento della cucina italiana a cuochi stranieri. «Il Museo del Gusto e l'Icif – afferma Roberto Rabachino, presidente nazionale dei giornalisti specializzati in agroalimentare - collaborano strettamente e questo permette di avere una attività continua e intensa, rivolta a professionisti della ristorazione ma anche agli amanti della buona tavola, stranieri e italiani, oltre che naturalmente alle scolaresche». «Il nostro modello - affermano Elvi Rossi, presidente del Museo, e il direttore Ezio Giaj - è esportabile, anzi, ci farebbe piacere avere interlocutori di altre regioni che volessero anche loro aprire un museo simile al nostro».
La zona del Pinerolese e delle Montagne Olimpiche presenta una gastronomia ricercata, grazie anche alle moderne interpretazioni di abili chef (su tutti Walter Eynard del 'Flipot” di Torre Pellice) e alla pazienza di piccoli laboratori. Aziende alimentari note anche a livello internazionale mantengono viva la tradizione, confezionando ogni ben di Dio: dai salumi alle carni, dai formaggi ai dolci, dal cioccolato al pane, dai liquori al miele, dalla frutta ai funghi, dai marroni alle lumache, al vino Pinerolese Doc.
r.v.

