Dustin Hoffman che scappava con il Duetto ne 'Il Laureato” ha espresso lo spirito di un'epoca, quell'anelito di libertà che le roadster a due posti secchi hanno incarnato e soddisfatto. «Queste vetture, insieme con le coupé, sono l'essenza su strada della marca», sottolinea Antonio Baravalle, responsabile del marchio Alfa.



La nuova Spider non tradisce le attese. Derivata dalla splendida coupé Brera, abbina a contenuti di alto livello l'inconfondibile stile italiano. Il Centro Stile della Casa e Pininfarina hanno dato vita a una vettura dall'eleganza classica, bassa e raccolta, che esprime dinamismo ma anche equilibrio delle linee e un impagabile piacere di guida. Soprattutto quando si scopre: premendo semplicemente un pulsante, in 23 secondi la capote in tessuto multistrato sparisce nell'apposito vano, separato dal bagagliaio per non sacrificare la capacità di carico (253 litri, non molti ma più di tante utilitarie). Su strada, l'Alfa Spider tradisce chiaramente la sua indole sportiva: le sospensioni anteriori a quadrilatero alto e quelle posteriori multilink con taratura specifica rispetto alla Brera e lo sterzo diretto e preciso sono all'origine di un comportamento sincero e prevedibile anche nelle situazioni limite.

La vettura si inserisce in curva con grande precisione, mostra alti limiti di tenuta anche negli improvvisi cambi di corsia e risulta sempre facile da controllare. Sulle ondulazioni del terreno, nonostante i rinforzi nella scocca per compensare l'assenza del tetto, denuncia una certa mancanza di rigidità torsionale. Ma questo è forse l'unico appunto che si può muovere a un'auto che garantisce buone performance con il motore 2.2 Jts da 185 cavalli e ottime con il 6 cilindri a V di 3.2 litri da 260 cavalli abbinato a un cambio manuale a sei marce con corsa corta, innesti rapidi e rapporti ben spaziati, oltreché alla trazione integrale Q4 con l'ultima evoluzione del differenziale Torsen già impiegata su altri modelli della Casa.

A tutto ciò si aggiungono l'ottima fruibilità di un abitacolo accogliente e sofisticato e il comfort offerto da una dotazione ampia in cui spiccano, con il più ricco dei due allestimenti, il climatizzatore automatico bizona e il controllo dinamico di trazione e stabilità VDC. La nuova Alfa è dunque una vera spider, capace di tenere fede alla tradizione e al tempo stesso di rinnovarla con una qualità costruttiva che non solo si rivela all'altezza delle attese dei vecchi alfisti e di coloro che potrebbero diventarlo ma ancor più si apprezza tenendo conto dei limitati mezzi a disposizione per lo sviluppo del modello. Un'auto da esibire, come è giusto per una roadster, ma anche da usare tutti i giorni e, perché no, pure nei lunghi viaggi.