èallarme truffe elettroniche e clonazione di carte di credito in tutta Italia. Tutte le associazioni di categoria si stanno attivando, insieme alle autorità competenti, per difendersi e contrastare questo fenomeno in espansione. La città di Bergamo non è da meno. Se ne è parlato al convegno 'Carte di credito sicure: vantaggi per esercenti e consumatori. Come prevenire le frodi nei pagamenti elettronici” organizzato dall'Ascom in collaborazione con la Polizia postale e delle comunicazioni della Lombardia, Prefettura e Questura di Bergamo e con Federdistribuzione. L'introduzione della moneta elettronica ha segnato un importante passo avanti nella gestione delle transazioni economiche, consentendo di effettuare pagamenti senza denaro contante. Secondo la Banca d'Italia le tessere bancomat in circolazione nel 2005 erano 26,5 milioni, quasi 14 milioni le carte di credito (+14% rispetto al 2004) e in forte espansione anche le carte prepagate (+100,4%). Ma questa novità porta con sé la questione della sicurezza nei pagamenti. Infatti, le denunce per clonazione di carte di credito sono in continuo aumento e, secondo i dati forniti dalla Polizia Postale, Bergamo è tra le province più esposte. Si colloca al terzo posto nella classifica regionale con l'11% delle carte clonate nel 2004 (dopo Milano e Brescia) e con 14 Pos manomessi. Il dato è allarmante ma la città si è mobilitata per combattere il fenomeno della clonazione e delle truffe nei sistemi di pagamento elettronico. Infatti, per discutere, confrontarsi e aggiornarsi sull'argomento c'erano tutte le autorità competenti, dalle forze dell'ordine ai rappresentanti di consumatori, istituti bancari e commercianti, al convegno dello scorso 29 maggio al nuovo polo fieristico di Bergamo. Forte testimonianza è derivata anche dall'intervento del segretario dell'Adiconsum, Eddy Locati, e di alcuni rappresentanti del sistema bancario che hanno fatto il punto sugli interventi pratici necessari. Occasione anche per presentare il manuale ad uso degli operatori economici che elenca consigli pratici, corredati da illustrazioni, per individuare le carte contraffatte e controllare la regolarità dei Pos nei pubblici esercizi. Gli esercenti sono chiamati dunque a conoscere gli strumenti e le tecniche di prevenzione a tutela dei loro incassi e dei clienti. Solo una corretta gestione degli strumenti informatici consente di limitare il danno; parola d'ordine, 'sicurezza partecipata”, ovvero una solida collaborazione tra tutti gli organi competenti.
g.n.