Il valore complessivo della produzione agricola lombarda è pari a 6,2 miliardi di euro, cifra che rappresenta il 13,4% del totale nazionale. Nel 2003 il valore aggiunto del settore agricolo ha superato i 5 miliardi di euro, pari a circa il 19,1% dell'intero valore aggiunto nazionale. Il trend degli ultimi anni è quello di una crescita continua. Nonostante questi dati positivi nel comparto si alternano luci e ombre, punti di debolezza uniti a punti di forza dovuti alla bassa crescita dell'economia italiana negli ultimi anni e alla pressione concorrenziale.

 La Giunta regionale della Lombardia ha approvato le linee di indirizzo triennali per la promozione dei prodotti agroalimentari 2006-2008 e a questi dati ha fatto riferimento l'intervento di Sandro Diego Cioccarelli, direttore generale dell'Agricoltura regionale nell'aprire i lavori dell'apposito Seminario indetto dalla Regione a Milano. «Il principale obiettivo del documento - ha detto - è un'efficace pianificazione delle azioni promozionali del settore che crei azioni e incentivi: valorizzazione delle produzioni tipiche e di qualità, azioni di informazione e promozione sul mercato interno ed estero, incentivazione alle iniziative dei soggetti del comparto, promozione del territorio rurale e della sua offerta enogastronomica, informazione al consumatore, progetti e attività di educazione alimentare». Il sistema agroalimentare lombardo si connota per una forte vocazione zootecnica e un maggior dimensionamento delle strutture produttive, sia agricole che alimentari.

«Per quanto riguarda le caratteristiche delle produzioni si evidenziano - ha rilevato Denis Pantini di Agrapress e ricercatore di Nomisma - colture e prodotti di tipo 'commodity” (cereali, latte, carni) che in parte trovano destinazione nella filiera di trasformazione, ma sono maggiormente esposti al continuo mutamento delle condizioni competitive e di mercato». Invece i prodotti 'del territorio” si possono individuare in quattro diverse tipologie: prodotti tradizionali, a marchio Dop e Igp, vini Doc e Docg, prodotti biologici. A sua volta Luca Pellegrini, presidente di TradeLab, ha analizzato come la Lombardia presenti un saldo fortemente negativo nella bilancia commerciale agroalimentare, evidenziando significative importazioni sul fronte delle derrate agricole di base che nei prodotti di carne e lattiero-caseari.

Per quanto riguarda i vini la regione conta 3 Docg e 15 Doc, per una produzione complessiva di 644.090 ettolitri, con un trend significativo nell'export. Infine per le produzioni biologiche si contano 1.291 operatori del settore (di cui 781 produttori agricoli e 382 trasformatori). Le dirigenti del settore agricolo della Regione Giuliana Cornelio e Francesca Ossola (Pianificazione Ersaf) hanno trattato invece il tema della promozione della Regione, in Italia e all'estero (fiere, workshop, incontri), vera 'vetrina” del gusto, dei colori del vino, dei sapori dei formaggi, dei salumi, ma anche apprezzamento del paesaggio lombardo e della natura.

Marino Fioramonti