Il turista del vino italiano diventa esploratore di cantine e viaggiatore raffinato del gusto. Non cambiano, invece, i territori percepiti come santuari del nostro vino, la Toscana, il Piemonte e la Sicilia, mentre i distretti più ambiti sono il Chianti Classico, le Langhe e Montalcino. Sono queste le principali indicazioni della ‘Guida Go Wine alle Cantine d'Italia 2005', 216 pagine, 12 euro, giunta alla seconda edizione e presentata al Westin Palace Hotel di Milano con un banco d'assaggio di 15 importanti aziende italiane, tutte descritte nel volume. Il 40% degli ‘enoturisti' è pronto a spendere per un week-end (compresi trasporti, soggiorno, musei ed enogastronomia) da 200 a 250 euro e il 13% tra i 250 e i 500 euro. Percorrendo l'Italia da Nord a Sud, a ogni cantina è dedicata una pagina ricca di notizie: il profilo dell'azienda, indicazioni sul suo vino Top e su quello che esprime il miglior rapporto qualità/prezzo e le motivazioni che hanno portato alle segnalazioni. La Guida si presenta con veste grafica e selezione di cantine rinnovate: qualche esclusione e significative nuove entrate portano a 210 il numero dei luoghi che ‘valgono il viaggio', secondo la scelta dei curatori Massimo Zanichello e Massimo Corrado, presidente di Go Wine. Dieci le cantine lombarde che figurano nella Guida: Cà dei Frati di Sirmione, Castello di Grumello a Grumello del Monte, Fattoria Il Gambero di Santa Maria della Versa, il Mosnel di Camignone, Nino Negri di Chiuro, Redaelli De Zinis di Calvagese, Ricci Curbastro di Capriolo, Sertoli Salis di Tirano, Tenuta Mazzolino di Corvino San Quirico e Verdi Bruno di Canneto Pavese.
m.f.