Slow Food - Valli Orobiche. Questo il nome dell'ultima condotta della più vasta rete internazionale che si contrappone alla standardizzazione del gusto a tutela delle identità culturali legate alle tradizioni alimentari e gastronomiche. Nato da una costola di una delle più grandi condotte italiane (quella di Bergamo, con quasi quattrocento iscritti), il neonato sodalizio ha come fiduciario Giuseppe Cinardo e nel gruppo di coordinamento annovera Silvio Magni, Alessandro Mastrangelo, Paolo Nozza e Annapatrizia Ucci. Ricco il programma di iniziative già messe in atto per irrobustire la presenza in un'area ritenuta strategia come quella delle prealpi orobiche. Con questa condotta sale a tre il numero delle presenze di Slow Food sul territorio bergamasco. Ancora poco rispetto alle 8 attivate dai vicini bresciani, ma segno di una vitalità di un'associazione che nei giorni scorsi ha raggiunto un grande successo con la seconda edizione di 'Bergamo, scoperte golose”, manifestazione che ha coinvolto decine di nomi di spicco della ristorazione bergamasca, tutti presenti con proprie proposte gastronomiche nei siti siti storicoartistici di Città alta.