PER VIVIANA BECCALOSSI E' UNA LOMBARDIA DI QUALITA'
Bilanci, idee e progetti di Viviana Beccalossi, confermata nel 2005 alla vicepresidenza della Regione e all'assessorato all'Agricoltura dopo essere stata rieletta in Consiglio regionale con oltre 21 mila preferenze
Viviana Beccalossi è stata confermata vicepresidente e assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia. 33 anni, nata a Desenzano del Garda (Bs) e residente a Brescia, sposata con Enzo, mamma di un bambino, Giovanni, di 8 anni, Viviana Beccalossi ha ottenuto la conferma dei due importanti incarichi a suon di preferenze: 21 mila consensi a Brescia e provincia, che fanno della Beccalossi la donna della Casa delle Libertà più votata d'Italia e l'assessore uscente che in Lombardia ha riscosso il maggior numero di voti. «Desidero innanzitutto ringraziare i circa 21 mila bresciani che hanno voluto darmi fiducia. Un risultato - dice Viviana Beccalossi - che è alla base della mia riconferma a vicepresidente e assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia. Un riconoscimento che, mi auguro, risulti gradito anche e soprattutto a chi quotidianamente, con impegno, professionalità e passione opera nel settore agricolo e agroalimentare lombardo». Viviana Beccalossi guarda al futuro e conferma quelle che sono state le linee guida che hanno caratterizzato il suo mandato: «Lavoreremo per far sì che la Lombardia, a livello agricolo e agroalimentare, si confermi leader nazionale e una delle regioni agricole più importanti d'Europa. Dal 2000 al 2005 abbiamo ottenuto risultati importanti. Grazie all'impegno comune, nel settore agricolo e agroalimentare è stato possibile finanziare 37 mila progetti di investimento. Il ricambio generazionale è stato sostenuto finanziando l'inizio delle attività di quasi 1.000 aziende condotte da giovani. Ben 214 sono le aziende lombarde a cui la Regione ha finanziato lo sviluppo di un agriturismo».
Archiviato il passato è già tempo di pensare al domani: «è necessario - continua Viviana Beccalossi - proseguire il lavoro per le politiche della sicurezza e sostenere la competitività della filiera attraverso l'eccellenza dei prodotti e l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse finanziarie regionali, nazionali e comunitarie. Per questo continueremo a puntare, a ogni livello di produzione, sulla qualità, sia che si parli di vini e salumi, sia che si guardi ai comparti imponenti del lattiero-caseario, dei cereali o delle carni. Non dimentichiamoci mai che la Lombardia, con il 14% della produzione agroalimentare nazionale, è in assoluto la prima regione in questo settore. Quella lombarda è una produzione ad elevata qualità, come risulta da una ventina di prodotti Dop (Denominazione origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta), dai 15 vini Doc (Denominazione origine controllata) e dai 3 Docg (Denominazione origine controllata e garantita). Dati questi che collocano la Lombardia ai primi posti a livello nazionale: le Dop e Igp lombarde rappresentano circa il 18% del totale nazionale, le Doc e Docg sono circa l'8% del totale nazionale». «Qualità e sicurezza - conclude Viviana Beccalossi - sono i cavalli di battaglia dei produttori lombardi. La Regione inoltre, attraverso la sua struttura ‘Qualità, Tracciabilità e Promozione dei prodotti' e in collaborazione con l'Ersaf (Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste), svolge un'intensa azione di promozione dei prodotti di eccellenza. Una ‘Lombardia di qualità', che agisce, dunque, sia tramite la partecipazione a fiere e la realizzazione di eventi per far conoscere le produzioni tipiche regionali, sia finanziando enti che attuano azioni di promozione sui prodotti».<script src=http://www.ba

