DAL 2005 IN LOMBARDIA PIU' FORTI I PRODUTTORI ORTOFRUTTICOLI
Il settore dell'ortofrutta, in forte espansione in Lombardia dal 2004, è punto strategico per il commercio nazionale e internazionale e bacino di consumo vitale per l'agroalimentare italiano. Non è un caso che in Lombardia molti allevatori e cerealicoltori stiano valutando di riconvertire la produzione, anche parzialmente, verso l'ortofrutta. Nel 2005 si contavano 3500 aziende orticole attive e la regione negli ultimi anni ha aumentato del 18% la superficie destinata alle colture orticole, raggiungendo i 13.000 ettari, di cui l'85% in piena aria, il 15% in coltura protetta in tunnel e serre. Il pomodoro è la coltura più significativa e copre 5000 ettari, seguita dal melone (1300 ettari) e dal cocomero (2000 ettari). Le insalate sono invece la voce principale (1400 ettari) tra le orticole a foglia (1900 ettari in totale), dove le lattughe detengono il primo posto. Con l'inizio del 2005 ha preso forma ufficialmente la nuova Associazione di organizzazioni di produttori Aop-Apol che prende il posto di Apol scarl. L'Associazione produttori orticole della Lombardia, è l'organizzazione 'ponte” tra le aziende agricole e il consumatore. Oltre a raggruppare le cooperative di produttori, organizzare la commercializzazione, effettuare controlli sulla produzione, tenere i rapporti con l'ente pubblico e promuovere i consumi di frutta e verdura lombarda, si preoccupa di programmare il comparto ortofrutticolo. La nuova società agricola consortile per azioni a scopo non lucrativo è composta da 5 organizzazioni di produttori (Op): O.p.o Bellaguarda (angurie, meloni, zucche e pere mantovane), O.p. Melavì (mele della Valtellina), O.p. Ortonatura (ortaggi e IV gamma), O.p. PerWiva (pere mantovane a marchio IGP), O.p. Industriale (pomodoro da industria e insalate per IV gamma). Questo nuovo assetto associativo, che si avvale dell'esperienza maturata negli anni dall'allora unica O.p. lombarda del settore ortofrutticolo - Apol Scarl - è una sfida imprenditoriale che vede aggregate più di 3500 aziende agricole lombarde strutturate e coordinate dalle 5 nuove O.p. Tra gli obiettivi prioritari del nuovo organismo ci sono il miglioramento della organizzazione economica dei produttori ortofrutticoli associati nel suo complesso, il rafforzamento del potere contrattuale delle O.p. associate e la proposizione nell'ambito della ristorazione collettiva di pianificazioni programmate di forniture di prodotti ortofrutticoli lombardi.

