Una valle di sapori
La rassegna, voluta da FIEPeT Confesercenti, con il coordinamento del suo segretario provinciale Silvano Nember e il contributo della comunità montana della Valle Camonica, della Camera di commercio e della Provincia di Brescia, rappresenta un'occasione per gourmet e appassionati che potranno apprezzare menu a base dei prodotti del territorio, proposti secondo antiche ricette e innovative rielaborazioni da più di trenta esercizi, ristoranti, osterie e agriturismo camuni.
Al centro dell'iniziativa si colloca il sistema ristorativo camuno come polo di attrazione per un turismo attento ai valori dell'ambiente e dell'alimentazione.
Selvaggina, formaggi di alpeggio, salumi nostrani sono solo alcuni dei prodotti che costituiscono il cuore di piatti come i 'Calsù” (casoncelli), gli 'Gnoc de la Cua”, i 'Capù” ripieni, l'orzotto con i funghi, le minestre con le verdure e le erbe di montagna che costituiscono i piatti di una tradizione che ha saputo valorizzare la cucina povera, riservando le carni più nobili ai soli momenti di festa.
Per tutta la durata della rassegna sono previsti anche alcuni momenti di approfondimento dedicati al vino delle Alpi (in collaborazione con l'Ais di Brescia e di Sondrio), ai formaggi delle valli bresciane e alla presentazione del libro 'Cuochi si diventa”, presso l'auditorium di Breno (Bs), a cura dello stesso autore Allan Bay.
La dimostrazione più evidente della crescita qualitativa della rassegna è nel numero sempre maggiore di ristoranti della valle aderenti all'iniziativa, nell'ambito del progetto 'Marchio di Qualità” della ristorazione bresciana, istituito dalla Camera di commercio di Brescia per valorizzare l'ospitalità e la qualità delle aziende che operano sul territorio.
Al centro dell'iniziativa si colloca il sistema ristorativo camuno come polo di attrazione per un turismo attento ai valori dell'ambiente e dell'alimentazione.
Selvaggina, formaggi di alpeggio, salumi nostrani sono solo alcuni dei prodotti che costituiscono il cuore di piatti come i 'Calsù” (casoncelli), gli 'Gnoc de la Cua”, i 'Capù” ripieni, l'orzotto con i funghi, le minestre con le verdure e le erbe di montagna che costituiscono i piatti di una tradizione che ha saputo valorizzare la cucina povera, riservando le carni più nobili ai soli momenti di festa.
Per tutta la durata della rassegna sono previsti anche alcuni momenti di approfondimento dedicati al vino delle Alpi (in collaborazione con l'Ais di Brescia e di Sondrio), ai formaggi delle valli bresciane e alla presentazione del libro 'Cuochi si diventa”, presso l'auditorium di Breno (Bs), a cura dello stesso autore Allan Bay.
La dimostrazione più evidente della crescita qualitativa della rassegna è nel numero sempre maggiore di ristoranti della valle aderenti all'iniziativa, nell'ambito del progetto 'Marchio di Qualità” della ristorazione bresciana, istituito dalla Camera di commercio di Brescia per valorizzare l'ospitalità e la qualità delle aziende che operano sul territorio.

