Alla base c'era una scomessa, o forse una vera e propria competizione, col suocero. Giovanni Cacciolo Molica, siciliano emigrato a Bergamo per fare il meccanico, per qualche tempo si è confrontato col papà della giovanemoglie che gestiva una piccola pescheria in città che non aveva per nulla i colori, i sapori e il fascino di quelle della natia Messina. Preso il coraggio a due mani ha osato:"Anche a Bergamo dovevano poter mangiare il Pesce", intendendo con ciò il pesce di mare invece di quello di acqua dolce o i pochi palombi o baccalà che si consumavano a quei tempi. Spesso quasi con un atteggiamento di penitenza, che non di piacere. logo Orobica PescaE' così che Giovanni, con la caparbietà e la grinta tipica della sua terra, lanciava la sfida che doveva cambiare, oltre alla sua vita e a quella della moglie, anche il destino di molta parte della ristorazione lombarda. Per molti il successo dell'Orobica Pesca, che muoveva i primi passi più di 40 anni fa, oggi risulta scritto come nel destino. Non avrebbe potuto essere che così. Ma in verità, in pochi avrebbero scommesso nel settembre 1964 che il pesce sarebbe diventato il piatto principe di molta parte della ristorazione. A maggior ragione il presidente Giovanni Cacciolo Molica (che, con la modestia che lo caratterizza da sempre, si definisce l'operaio) può parlare, oggi, con soddisfazione dell'Orobica Pesca e, gli sia consentito, con orgoglio. "Mi piace pensare che, oggi, lavorino con me un'ottantina di persone e questo è un vincolo che ogni giorno devo aver presente quando vado sui mercati a scegliere il pesce. Se compio degli errori, rischiano di pagarli i miei collaboratori e questo non posso permettermelo. E' una regola che cerco di rispettare da 40 anni..." Quattro decenni di lavoro e di sacrificio che hanno lasciato un segno indelebile, visto che per molti ristoratori e consumatori parlare di pesce in Lombardia vuol dire rifarsi all'Orobica Pesca e, alle molte pescherie di qualità che sul suo esempio si sono poi sviluppate negli anni. Il segreto, manco a dirlo, è un mix di attenzione alla qualità e dedizione ad un lavoro che non permette errori. "Sbagliare una consegna ad un ristorante - dice Cacciolo Molica - non vuol dire solo rischiare di perdere un cliente un giorno, ma a cascata perdere credibilità". Già, il rispetto per un lavoro svolto da pionere e, pur in presenza di molti concorrenti, oggi, agguerriti (a partire dalla grande distribuzione), ancora oggi in posizioni da leader. Questa la molla che sta alla base di questo imprenditore che ogni mattina si alza all'alba e con i collaboratori più fidati va sui mercati a scegliere il pesce migliore che in mattinata o nel pomeriggio verrà consegnato ai ristoranti in base agli ordini ricevuti la sera prima o nella stessa mattina, per fax, per telefono o per mail. "La nostra attività - precisa - per l'80% è rivolta agli operatori professionali per i quali, a parte la garanzia della freschezza del prodotto, forniamo, oggi, un servizio in tempo reale visto che nessuno fa più scorte. In tal senso la nostra è un'attività a 360° per quanto riguarda il pesce, perchè ci occupiamo direttamente degli approvigionamenti (che provengono dai principali mercati del pesce Mediterraneo e del mare del nord e ci vengono consegnati con camion o aerei ogni giorno) e, oltre a stoccare alcuni pesci (abbiamo ad esempio vasche per mantenere vivi fino a 2000 chili di astici ed aragoste), consegniamo il prodotto anche due volte al giorno". L'esperienza di Cacciolo Molica è forse unica per capire qual è l'evoluzione del settore del pesce sia per quanto riguard