La provincia di Brescia al servizio del territorio
206 comuni contattati, 2.850 lettere spedite… Prosegue a passo spedito e si va completando il censimento dei ristoranti, delle trattorie e delle osterie bresciane, avviato dalla Provincia per iniziativa di Ermes Buffoli, assessore al Turismo.
Nei giorni scorsi dagli uffici di via Musei sono partite migliaia di missive destinate ai protagonisti della ristorazione di tutta la provincia che, rimandando per e.mail o per fax la semplice scheda sul loro locale, saranno gli autori veri e propri del censimento.
Toccherà poi alla Provincia farsi carico del lavoro di "editing" e di omogeneizzazione delle informazioni al fine della pubblicazione di un agile volumetto e della costituzione di un "data-base" per Internet. «Le prime risposte già affluite in Assessorato sono incoraggianti - ha affermato l'assessore Ermes Buffoli -. Mi pare che i ristoratori abbiano colto appieno il senso della nostra iniziativa, che non è assolutamente una guida, e non esprime dunque alcuna valutazione sul locale, ma è una promozione per chi cucina nel bresciano e una succinta quanto puntuale informazione al turista, bresciano e non, che intende mangiare fuori casa, sapendo prima qual è la proposta gastronomica e quale il prezzo». Proprio per rispondere a queste esigenze, la scheda che ristoranti, trattorie e osterie stanno ricevendo è estremamente sintetica e, dunque, di rapida compilazione.
In sostanza la Provincia chiede innanzitutto ad ogni operatore di precisare nome del locale, indirizzo, numeri di telefono, eventuale e.mail e giorni di chiusura. In una seconda sezione, brevissima, occorre invece indicare la fascia di prezzo nella quale si colloca il locale, ovvero la spesa media per un primo piatto, un secondo ed un dessert. C'è quindi una terza parte nella quale il cuoco può specificare un massimo di tre piatti tipici o anche semplicemente caratteristici del locale così da dare un'idea più compiuta della sua cucina.
Infine c'è pure uno spazio per consentire al gestore di illustrare, se crede, servizi particolari, come il parcheggio, i menù per ciliaci o altre peculiarità.
«è un'occasione importante per la categoria - conviene Giuseppe Dattoli, il presidente dell'Arthob, l'associazione dei ristoranti, delle trattorie e delle hostarie bresciane - perché per la prima volta la Provincia, grazie alla sensibilità dell'amico Buffoli, ha pensato di colmare una lacuna evidente nel bresciano, ovvero l'assenza di una pubblicazione che contenesse tutti gli operatori della ristorazione che nei duecento e passa Comuni bresciani offrono il loro servizio. Ci sono infatti decine di guide diverse, tutte apprezzabili quanto discutibili, ma soprattutto capaci di cogliere solo un aspetto, ed in verità quasi sempre il medesimo, della nostra realtà. Finalmente invece nasce una pubblicazione, e quel che più conta un data base per Internet, davvero completo, disinteressato che non distribuisce voti o pagelle, ma che si limita a dare un'informazione puntuale e precisa, così che il consumatore possa scegliere». I ristoratori, peraltro, è bene che si affrettino a rispondere, dal momento che l'assessore Buffoli vuole l'operazione conclusa ed il libro in distribuzione prima dell'estate, così da poter essere utile ai turisti già dalla prossima stagione. Un'occasione che vale la pena di non perdere.
Nei giorni scorsi dagli uffici di via Musei sono partite migliaia di missive destinate ai protagonisti della ristorazione di tutta la provincia che, rimandando per e.mail o per fax la semplice scheda sul loro locale, saranno gli autori veri e propri del censimento.
Toccherà poi alla Provincia farsi carico del lavoro di "editing" e di omogeneizzazione delle informazioni al fine della pubblicazione di un agile volumetto e della costituzione di un "data-base" per Internet. «Le prime risposte già affluite in Assessorato sono incoraggianti - ha affermato l'assessore Ermes Buffoli -. Mi pare che i ristoratori abbiano colto appieno il senso della nostra iniziativa, che non è assolutamente una guida, e non esprime dunque alcuna valutazione sul locale, ma è una promozione per chi cucina nel bresciano e una succinta quanto puntuale informazione al turista, bresciano e non, che intende mangiare fuori casa, sapendo prima qual è la proposta gastronomica e quale il prezzo». Proprio per rispondere a queste esigenze, la scheda che ristoranti, trattorie e osterie stanno ricevendo è estremamente sintetica e, dunque, di rapida compilazione.
In sostanza la Provincia chiede innanzitutto ad ogni operatore di precisare nome del locale, indirizzo, numeri di telefono, eventuale e.mail e giorni di chiusura. In una seconda sezione, brevissima, occorre invece indicare la fascia di prezzo nella quale si colloca il locale, ovvero la spesa media per un primo piatto, un secondo ed un dessert. C'è quindi una terza parte nella quale il cuoco può specificare un massimo di tre piatti tipici o anche semplicemente caratteristici del locale così da dare un'idea più compiuta della sua cucina.
Infine c'è pure uno spazio per consentire al gestore di illustrare, se crede, servizi particolari, come il parcheggio, i menù per ciliaci o altre peculiarità.
«è un'occasione importante per la categoria - conviene Giuseppe Dattoli, il presidente dell'Arthob, l'associazione dei ristoranti, delle trattorie e delle hostarie bresciane - perché per la prima volta la Provincia, grazie alla sensibilità dell'amico Buffoli, ha pensato di colmare una lacuna evidente nel bresciano, ovvero l'assenza di una pubblicazione che contenesse tutti gli operatori della ristorazione che nei duecento e passa Comuni bresciani offrono il loro servizio. Ci sono infatti decine di guide diverse, tutte apprezzabili quanto discutibili, ma soprattutto capaci di cogliere solo un aspetto, ed in verità quasi sempre il medesimo, della nostra realtà. Finalmente invece nasce una pubblicazione, e quel che più conta un data base per Internet, davvero completo, disinteressato che non distribuisce voti o pagelle, ma che si limita a dare un'informazione puntuale e precisa, così che il consumatore possa scegliere». I ristoratori, peraltro, è bene che si affrettino a rispondere, dal momento che l'assessore Buffoli vuole l'operazione conclusa ed il libro in distribuzione prima dell'estate, così da poter essere utile ai turisti già dalla prossima stagione. Un'occasione che vale la pena di non perdere.

