Discorsi vecchi quelli che vogliono far credere che i bergamaschi – gente tosta, gran lavoratori, operai e muratori eccellenti – non siano portati per l'accoglienza turistica e non tengano nella dovuta considerazione le potenzialità che il turismo ha anche in questa provincia.
«Rispetto ad alcuni anni fa – precisa Tecla Rondi (nella foto), attento e dinamico assessore alla Cultura e al Turismo della Provincia di Bergamo – la mentalità è cambiata. Ci sono volontà e determinazioni nuove da parte di molti privati. L'ente pubblico ha fatto e farà  la sua parte per incentivare le iniziative legate al turismo».
Si riferisce in particolare alla creazione di una apposita agenzia pubblico-privata?
Sì, Bergamo Turismo, costituita nel 2001, riunisce enti pubblici e consorzi di operatori privati. è una realtà che si sta muovendo bene e che comincia a dare i suoi frutti. Il primo obiettivo sono stati i mercati dell'Est, soprattutto Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Russia. Con San Pietroburgo abbiamo un filo diretto, teso già due secoli fa dal grande architetto bergamasco Cesare Quarenghi, che in quella città ha lasciato palazzi splendidi.
Quanto influisce lo sviluppo dell'aeroporto di Orio al Serio sul mercato turistico?
Il fattore Orio costituisce l'occasione per un ulteriore salto di qualità. Lo sviluppo dei voli low cost ci ha permesso di agganciare il singolo viaggiatore proveniente da diversi Paesi europei, cosa impensabile sino a pochi anni fa. Abbiamo aperto un ufficio a Orio per accogliere nel modo migliore il viaggiatore low cost e trattenerlo il più possibile nel nostro territorio. Del resto la provincia di Bergamo offre molto: dall'alta montagna ai laghi, dalle città d'arte all'agriturismo, alle terme, all'enogastronomia di ottimo livello.
Come è andata la stagione invernale?
Benissimo. Siamo davvero molto soddisfatti. I primi consuntivi parlano di un +30 per cento di presenze. La neve è arrivata abbondante, ma anche gli operatori si sono dati da fare, con l'aggiornamento degli impianti,l'offerta di vantaggiose proposte 'Fly & Ski” o 'Week-ends speciali”. Anche la Bergamo Card, pensata per il turista che vuole conoscere la città e la provincia in modo semplice e vantaggioso, abilita a tutta una serie di servizi integrati, tra cui anche i pacchetti della neve.
E la prossima stagione estiva?
Vedrà il potenziamento della navigazione sul lago d'Iseo, nella quasi certezza di poter rinnovare il successo dell'estate scorsa, che ha segnalato il Sebino come la grande scoperta del turismo bergamasco 2003. In questa valorizzazione rientra il recente ingresso di Lovere nel club dei 'Borghi più belli d'Italia”, mentre alcuni Comuni della Val Cavallina sono stati ammessi al circuito della qualità ambientale segnalato dalla Bandiera arancione del Touring Club Italiano.
Va bene la neve e il lago, ma quanto conta l'arte e la cultura nelle vostre proposte?
Direi che è il richiamo sul quale puntiamo maggiormente. Grazie all'attività crescente all'aeroporto di Orio, centinaia di migliaia di europei hanno scoperto Bergamo, preziosa città d'arte, e se ne sono innamorati. Bergamo Alta vale sempre un viaggio, ma poi abbiamo un'Accademia Carrara che è museo di valore mondiale, per non parlare delle iniziative che programmiamo periodicamente. Tra le tante altre, ricordo il Festival del Giallo, del Rosa e della Poesia a San Pellegrino Terme, la Rassegna provinciale Tempo Barocco, il Festival Pianistico, i Festival del Jazz a Bergamo e a Clusone. Negli ultimi mesi abbiamo puntato, tra l'altro, su due personaggi bergamaschi dal richiamo internazionale