L'Associazione Strada del vino e dei Sapori di Valtellina nasce alla fine del 2000 come strumento di promozione e valorizzazione dello sviluppo rurale della provincia di Sondrio.
A tutt'oggi conta 109 associati tra produttori, albergatori, ristoratori ed enti locali.
Tre Consorzi ne costituiscono l'ossatura: il Consorzio Tutela Vini Valtellina che, caso unico in Italia, riunisce tutte le aziende vitivinicole e case vinicole del territorio oltre al 75% dei viticoltori, per un totale di 1054 soci;  il Consorzio Tutela del nome bresaola della Valtellina, con 14 produttori associati, che si impegna nel compito di difendere e promuovere la bresaola Igt e il Consorzio Tutela Valtellina Casera e Bitto, con 131 soci.
Il Consorzio Tutela Vini Valtellina partecipa attivamente alle manifestazioni promosse dal Movimento Turismo del Vino, 'Cantine aperte” e 'Calici di stelle”.
L' eccellenza di tutti i prodotti è garantita dai disciplinari di produzione e da controlli interni di tecnici, e nel caso dei formaggi e della bresaola, da un ente terzo, il C.S.Q.A. con sede a  Tiene (VI) che verifica il rispetto dei parametri imposti dall' Ue per i marchi di qualità.
Va sottolineato che i soci dei Consorzi non sono tenuti a far parte del circuito della Strada del Vino e dei Sapori.
Infatti, l'adesione è volontaria e avviene con la sottoscrizione di un regolamento che impegna gli associati a rispettare gli standard di qualità previsti. L'associazione si autofinanzia con una quota associativa di ingresso e una annuale. Gode anche di un finanziamento regionale, erogato a seguito alla presentazione di un progetto annuale, e del contributo della Camera di commercio di Sondrio (dove l'associazione ha sede).
Ma cerchiamo di capire come funziona questo circuito. Tutti i soci hanno a disposizione il materiale della Strada (dépliant, cartine, ecc.) e sono in grado di fornire informazioni oltre che sulla propria attività anche su quella degli altri soci. Le attività di promozione vengono realizzate con la collaborazione dei Consorzi. Oltre a quelli citati ne esiste un quarto, quello di tutela delle mele della Valtellina, che, fino ad ora, ha avuto un ruolo marginale e meriterebbe la medesima considerazione.
La Strada del Vino e dei sapori non ha ancora sviluppato un corretto rapporto con il mondo del turismo.
L'unica agenzia di viaggio associata, la Rezia Tour, non ha offerte turistiche nell'ambito della Strada, né è stato richiesto il suo contributo per la realizzazione di pacchetti turistici a carattere eno-gastronomico. Il disciplinare dei tour operator e delle agenzie viaggio parla da sé: essi devono 'promuovere e collocare sul mercato i pacchetti turistici predisposti in accordo con l'Organismo responsabile, con l'obiettivo di agevolare l'incoming turistico”. Se si considera che i consorzi turistici, che pure sono una decina, non fanno parte dell'Associazione, si comprende che in questo campo c'è ancora molto da fare. D'altro canto non esistono neppure rilevazioni sui turisti che hanno effettuato i percorsi proposti dalla Strada o che hanno visitato i produttori: senza dati è difficile capire se questo tipo di turismo funziona e cosa si può migliorare.

Elena Zimbelli